Come risparmiare sul gas e gasolio con la biomassa: legna, pellet o cippato

Caro bollette, caro gas

Come risparmiare sul gas e gasolio con la biomassa: legna, pellet o cippato, bisogna bisogna capire come nell’arco degli anni sono cambiati i prezzi dell’energia.

Il raddoppio dei prezzi dell’energia fossile come metano, gasolio e GPL inciderà fortemente sull’economia delle famiglie e delle imprese italiane. Non solo non sappiamo a che prezzi arriveranno queste fonti di energia, ma rischiamo anche di arrivare alla chiusura o alla parzializzazione di queste forniture.
Prezzo metano ARERA

Andamento del prezzo del metano (fonte ARERA)

Indice

Come risparmiare sul gas e gasolio con la biomassa: legna, pellet o cippato

Senz’altro rendersi completamente indipendenti dalle forniture di energie fossili è possibile ma non fattibile e/o fondamentale per chiunque.

Per quanto possibile, strutturalmente ed economicamente, il primo passo sarebbe quello di isolare bene l’edificio. Ma questo a volte è difficile per vari motivi.

Perciò vorrei analizzare come meglio sostituire il solo generatore di calore.

In alcuni casi la pompa di calore (vai all’articolo sulle pompe di calore) permette di risparmiare anche oltre il 50% sul gas e questo sarebbe già un buon traguardo, ma il prezzo della corrente, anche se in buona parte prodotto in Italia da centrali idroelettriche, è pur sempre legato al prezzo del petrolio. Un impianto fotovoltaico può contribuire ad abbassare la bolletta, ma bisogna valutare il rapporto investimento/rientro economico.

Attualmente la fonte di energia più economica e di costante reperibilità sul territorio italiano è la biomassa, cioè il pellet, la legna e il cippato.

La sola ricrescita dei boschi presenti in Italia è più che sufficiente per garantirci la costante fornitura di questa fonte di energia, incrementando pure l’economia locale.

Per quanto riguarda la natura? Dobbiamo avere timore di alzare il livello di inquinamento? No assolutamente! La combustione nelle caldaie a 5 stelle è assolutamente pulita e la CO2 prodotta entra nel ciclo che viene trasformata in ossigeno dalla ricrescita delle piante.

Come scegliere tra pellet, legna e cippato? Visto che l’argomento è un po’ ampio, ti consiglio di approfondirlo in questo articolo: “Le tre caldaie a biomassa“.

Il pellet è un po’ più caro della legna e del cippato, ma ha notevoli vantaggi di comodità e compattezza, valori che io pago volentieri per una piccola differenza sui costi annui.

I consumi elettrici sono molto ridotti, si parla di 40W per una buona caldaia a pellet. Con un piccolo impianto fotovoltaico potreste essere indipendenti.

Quando e come pianificare un intervento di risparmio energetico per contrastare il caro gas

Installando una caldaia a biomassa i risparmi sono così alti che ogni giorno che rimandi l’intervento di sostituzione del generatore, butti via i soldi dalla finestra. Quindi, prima fai l’investimento, prima inizi a guadagnare. Contribuisci anche tu alla green economy, risparmia sull’energia utilizzando gli incentivi previsti da questo piano di sviluppo europeo. 

Quali sono gli incentivi per caldaie a pellet, legna o cippato che rendono conveniente chiudere il gas

Ci sono incentivi che ti permettono di realizzare la tua soluzione ideale con contributi che arrivano fino al 65%, ci sono anche incentivi maggiori, vedi Ecobonus 90%, ma già il 50% rende molto conveniente e redditizio il tuo investimento. Gli incentivi principali sono il conto termico, l’ecobonus 50% e il 65%. Se vuoi approfondire leggi questo articolo.

Gas vs pellet, legna e cippato: l'andamento del costo dell'energia primaria

Il prezzo del petrolio è quasi raddoppiato in brevissimo tempo, oggi il gasolio è a circa € 1,60 al litro. L’energia elettrica è direttamente collegata all’andamento del prezzo del petrolio.

Il prezzo dell’energia prodotta dalla biomassa legnosa (pellet, legna e cippato), ha avuto delle oscillazioni minime, soprattutto a confronto di quelle fossili nell’arco degli anni (vedi il grafico sotto).

Riporto una tabella (fonte AIEL)

Prezzi Energia
Ma l’Italia è ricca di boschi, la cui sola ricrescita è sufficiente a garantire un approvvigionamento adeguato ai nostri fabbisogni. Inoltre si incentiva l’economia locale.

Quanto costa riscaldare casa con pellet, legna o cippato in confronto al gas e al gasolio

Fonte di energia

Metano

GPL

Gasolio

Pellet a € 5,90/15kg

-42%

-56%

-47%

Guadagno con pellet su un costo attuale ipotizzato di €5.000 annuale/15anni

anno/15anni

€2.100/€31.500

anno/15anni

€2.800/€42.000

anno/15anni

€2.350/€3.5250

Legna a € 15,5/quintale

-56%

-67%

-60%

Guadagno con legna su un costo attuale ipotizzato di €5.000 annuale/15anni

anno/15anni

€2.800/€42.000

anno/15anni

€3.350/€50.250

anno/15anni

€3000/€45.000

Legna autoprodotta

-100%

-100%

-100%

Guadagno con legna autoprodotta su un costo attuale ipotizzato di €5.000 annuale/15anni

anno/15anni

€5.000/€150.000

anno/15anni

€5.000/€150.000

anno/15anni

€5.000/€150.000

Cippato a € 13/quintale

-71%

-78%

-73%

Guadagno con cippato su un costo attuale ipotizzato di €5.000 annuale/15anni

anno/15anni

€3.550/€53.250

anno/15anni

€3.900/€58.500

anno/15anni

€3.650/€54.750

Cippato autoprodotto

-100%

-100%

-100%

Guadagno con cippato autoprodotto su un costo attuale ipotizzato di €5.000 annuale/15anni

anno/15anni

€5.000/€150.000

anno/15anni

€5.000/€150.000

anno/15anni

€5.000/€150.000

La tabella mostra la grande convenienza delle biomasse (pellet, legna e cippato) nei confronti dei combustibili fossili (Metano, GPL e gasolio)

Quanto dura un sacco di pellet da 15 kg, quanti sacchetti di pellet al giorno

Considera una buona caldaia a pellet (5 stelle) che ha una resa intorno al 92%.

Il pellet ha una resa di circa 5kWh/kg.

Quindi un sacco da 15kg ha l’energia di circa 69kWh (5kWh X 15kg X resa 92%).

Solitamente una casa toscana in pietra di 100mq necessita di una potenza teorica di 10kW, ma questo è un calcolo teorico basato su una casa fredda con temperature esterna di 0C°. Ma nella realtà, il mantenimento di una casa in Toscana (perché è qui che vivo), mantenuta sempre calda, si aggira su una necessità di circa 1/3 e anche meno, quindi circa 72kWh. Quindi in questo situazione un sacchetto di pellet al giorno è abbastanza verosimile.

Tutto dipende però dalle caratteristiche della casa e dal sistema di distribuzione del caldo.

Per esempio, ho realizzato un impianto in una abitazione Casa Klima Gold Plus di 100mq in Lunigiana, una zona pure fredda, dove la necessità di energia era calcolata per 480W, cioè meno di 1/2 kw! In questo caso un sacco di pellet da 15kg dura 15 giorni.

Ma vediamo quale lavoro devi fare con una buona caldaia a pellet per un abitazione da 100mq in pietra in Toscana:

Caricamento pellet:

  1. stiva da 100kg di pellet: carico manuale 1 volta alla settimana
  2. stiva da 200kg: carico manuale 1 volta ogni 2 settimane
  3. stiva ad aspirazione da 5mc: carico automatico con autobotte 1 volta l’anno

Quanto spesso fare manutenzione alla caldaia a pellet

Una buona caldaia a pellet 5 stelle ha un sistema di pulizia automatico che non richiede lavoro. Lo sporco che si forma sul fascio tubiero che fa scaldare l’acqua dai fumi, ha al suo interno dei turbolatori che vengono azionati da un motore elettrico quindi questi turbolatori raschiano regolarmente il fascio tubiero, mantenedolo pulito. Lo sporco cade nel cassetto cenere.

La cenere viene compressa dal compattatore nel vano cenere che così può contenere la cenere di 2 tonnellate di pellet bruciato quindi l’estrazione di questo cassetto cenere va fatta molto di rado. Nel caso di una casa di 100/150mq circa 1 volta all’anno.

Il bruciatore ha un sistema di pulizia completamente automatico. Due ghigliottine ad azionamento automatico elettrico, aprono completamente il fondo del bruciatore permettendo la pulizia completa.

La manutenzione da parte di un tecnico specializzato è da prevedere almeno una volta ogni 2 anni.

Quanto dura una carica di legna nella caldaia

Una buona caldaia a legna 5 stelle ha una resa intorno al 92%.

La legna ha una resa di circa 4,3KWh/kg con umidità 15%.

Quindi una carica di legna di circa 40kg (ci sono modelli anche con 60kg di vano carico legna) ha l’energia di circa 158KWh (4,3KWh X 40kg X resa 92%).

Per una casa/struttura “normale” una carica ogni 24 ore copre circa 200-230mq.

Ma l’impianto deve essere progettato in maniera corretta!

In un impianto a legna serve sempre un puffer di almeno 1.500 litri (vai all’articolo sul puffer), ma mi è capitato di fare un impianto per un agriturismo a Castenuovo di Garfagnana in provincia di Lucca, dove la struttura necessitava di soli 20kw di riscaldamento ma servivano 12 docce in contemporanea dove i turisti stanno sotto più di mezz’ora… e allora ho installato 5.000 litri di puffer con 2 produttori istantanei ad alta efficienza da 64L/min ognuno.

Quanto spesso fare manutenzione a una caldaia a legna

La manutenzione per una caldaia a legna di alto livello è minima.

Una volta ogni 24 ore va fatta la carica di legna. Ci vogliono 5 minuti per caricare tutta la legna giornaliera, accendere direttamente i ciocchi da 50cm di lunghezza con l’aiuto di un pezzo di cartone o qualche stecco, ma spesso le braci si mantengono dal fuoco della giornata precedente, in alternativa esiste l’optional dell’accensione elettrica automatica programmabile. Mentre si attendono pochi minuti a sportello aperto che si avvii la combustione, si muove qualche volta una leva che permette di pulire lo scambiatore. Una volta ogni settimana/10 giorni, si toglie il cassetto cenere. Fatto! La combustione dura dalle 6 alle 12 ore grazie al controllo della sonda “Lambda”, poi il puffer cede la sua energia accumulata all’edificio tramite una pompa ad alta efficienza miscelata.

Ogni 2 anni fate fare la manutenzione al centro assistenza.

Quanto dura una carica di cippato nella caldaia

Il vantaggio di installare una caldaia a cippato salgono man mano che i consumi sono più alti.

Per installare una caldaia a cippato ci sono vari fattori da valutare:

✅ Analisi dei consumi e del ritorno dell’investimento

✅ Spazi disponibili per la centrale termica e il deposito del cippato

✅ Semplicità di approvvigionamento/caricamento del cippato

Normalmente progetto il vano cippato per consentire intervalli di carica di 1 o 2 mesi, ma queste valutazioni vengono affrontate assieme in fase di progettazione.
Se pensi di optare per una caldaia a cippato è bene affidarti a un buon consulente tecnico o a un sevizio chiavi in mano che ti garantisca un buon risultato.

Quanto spesso fare manutenzione alla caldaia a cippato

Una buona caldaia a cippato 5 stelle, funziona come una caldaia a pellet:

✅ Si accende e spegne da sola

✅ Si carica da sola

✅ Modula dal 30% al 100%

✅ Si pulisce da sola

✅ Il cassetto cenere va pulito circa una volta al mese

E’ importantissimo far fare la manutenzione dal centro assistenza specializzato una volta all’anno e bruciare cippato di qualità.

Parti con il piede giusto

Troviamo la soluzione ideale per il tuo impianto a Pellet, Legna o Cippato!

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