Bando Stufe 2024 Regione Veneto

Bando Stufe 2024 Regione Veneto

Al via il Bando Stufe 2024 Regione Veneto, che incentiva l’acquisto di impianti a biomassa o pompe di calore.
A favore del ricambio tecnologico, è stato lanciato il Bando Stufe 2024, che offre ai cittadini veneti un finanziamento di 4 milioni di euro per incoraggiare la sostituzione dei vecchi apparecchi a biomassa legnosa inquinanti.

Sostituire vecchi apparecchi alimentati a biomasse come legna, pellet o cippato con generatori moderni ed efficienti è l’obiettivo del Bando Stufe 2024 della Regione del Veneto.
Questa iniziativa rappresenta la migliore strategia per diminuire l’impatto del riscaldamento domestico sulla qualità dell’aria e favorire il risparmio energetico.

Gli apparecchi a biomassa legnosa con basse classi di prestazione emissiva, o utilizzati in modo scorretto, producono molte più emissioni di polveri sottili e sostanze inquinanti come PM10, PM2.5, benzo(a)pirene e NOx rispetto ai generatori a 3, 4 o 5 stelle usati correttamente.

La Regione Veneto ha stanziato quasi 4 milioni di euro con il Bando Stufe 2024 per la rottamazione e l’acquisto di impianti termici domestici alimentati a biomassa legnosa e pompe di calore.

Il Bando Stufe 2024 della Regione del Veneto è cumulabile con l’incentivo del Conto Termico fino al 100% dell’importo speso.

Qui trovi tutte le informazioni e link per accedere al Bando Stufe 2024 Regione Veneto per la sostituzione di stufe inquinanti.

Indice

Cosa incentiva il Bando Stufe?

Il nuovo bando 2024 offre significative opportunità per ottenere contributi destinati all’acquisto e all’installazione di generatori a biomassa combustibile solido o pompe di calore. I generatori a biomassa legnosa devono appartenere alla classe ambientale “5 stelle” o “4 stelle”, specificamente per la Zona “Prealpi e Alpi”, i cui comuni sono dettagliatamente indicati nell’Allegato C. Questo programma prevede incentivi per la rottamazione di vecchi generatori di calore, che utilizzano biomasse combustibili solide come legna, pellet e cippato, con una classificazione ambientale inferiore o uguale a 3 stelle, in accordo con il D.M. MATTM n. 186/2017, o che sono privi di qualsiasi classificazione ambientale, oltre a quelli alimentati a gasolio.

Gli obiettivi di questa iniziativa includono la promozione di tecnologie più ecologiche e l’efficienza energetica nelle zone montane, riducendo l’impatto ambientale e migliorando la qualità dell’aria. La sostituzione dei vecchi generatori con nuovi dispositivi di classe superiore contribuirà a diminuire le emissioni di inquinanti e a sostenere l’uso di risorse energetiche rinnovabili. Gli interessati dovranno verificare i requisiti specifici e consultare l’Allegato C per l’elenco dei comuni idonei a partecipare all’iniziativa.

Quali caldaie o pompe di calore sono ammesse nella sostituzione

Per la sostituzione dei generatori di calore sostituiti si possono usare:

Generatori a biomassa: pellet, legna, cippato

  • Nuovi generatori alimentati a biomasse combustibili solide che rientrano nell’intervento 2.B del Conto Termico. Questi generatori hanno una potenza al focolare che non supera i 35 kW e garantiscono emissioni di Particolato Primario (PP) non superiori a 20 mg/Nm³. Appartenenti alla classe ambientale 5 stelle, in conformità con il Decreto Ministeriale MATTM del 7 novembre 2017 n. 186, questi dispositivi sono progettati per garantire efficienza e sostenibilità ambientale. Inoltre, nei comuni situati nella “Zona Prealpi Alpi”, è possibile installare generatori della classe ambientale 4 stelle, offrendo un’ulteriore opzione per la riduzione delle emissioni in aree sensibili.

Pompe di calore aria acqua, acqua acqua, geotermiche

  • Le pompe di calore elettriche, che utilizzano fonti di energia rinnovabile come l’energia aerotermica, geotermica o idrotermica (acqua freatica), sono un’altra tecnologia inclusa nel Conto Termico, specificamente nell’intervento 2.A. Con una potenza termica massima di 35 kW, queste pompe di calore sono progettate per rispettare stringenti requisiti prestazionali e ambientali, come indicato nelle Regole Applicative del GSE. Queste soluzioni non solo migliorano l’efficienza energetica degli edifici, ma contribuiscono anche a ridurre l’impatto ambientale, favorendo un utilizzo sostenibile delle risorse energetiche naturali.
    Solo per le pompe di calore è ammessa la sostituzione di generatori a gasolio, oltre a quelli a biomassa.

L’adozione di queste tecnologie avanzate, sia i nuovi generatori a biomasse combustibili solide che le pompe di calore elettriche, promuove un approccio più sostenibile e rispettoso dell’ambiente nel settore energetico, allineandosi con le normative e gli incentivi previsti dal Conto Termico.

Fasi del bando: Come è articolato il Bando?

Prima fase: Manifestazione di interesse (25.06.2024 - 13.09.2024)

  • Presentazione telematica della domanda: i cittadini interessati possono presentare la domanda di partecipazione al bando online, compilando il modulo disponibile sul sito web della Regione/Comune tramite la piattaforma informatica Re-start.
  • Criteri di priorità: la graduatoria dei richiedenti sarà stilata in base a due criteri:
    • Situazione economica familiare: verrà considerato l’ISEE ordinario 2024 del richiedente.
    • Residenza in Comune con ordinanze per la qualità dell’aria: a parità di ISEE, i residenti in Comuni che hanno adottato ordinanze per il miglioramento della qualità dell’aria tra il 01.01.2021 e il 29.02.2024 otterranno un punteggio maggiore (coefficiente 0,8) rispetto ai residenti in Comuni che non le hanno adottate (coefficiente 1). L’elenco dei Comuni con ordinanze in vigore è consultabile nell’Allegato B del bando.
  • Pubblicazione graduatoria: la graduatoria definitiva, approvata dal Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, sarà pubblicata entro l’08.10.2024 sul sito web della Regione/Comune.

Coloro che sono già inclusi nell’elenco del “Bando stufe 2023”, approvato con decreto n. 150 del 2 agosto 2023 dal Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, e che dispongono di una ricevuta di invio della richiesta di concessione incentivi al GSE datata tra il 9 maggio 2023 e il 7 maggio 2024, ma non sono riusciti a finalizzare la richiesta di contributo entro la scadenza del bando 2023 a causa della mancanza della scheda contratto rilasciata dal GSE, possono partecipare al bando 2024 per lo stesso intervento di rottamazione e l’acquisto contestuale di impianti termici domestici o pompe di calore. Questo è possibile a condizione che siano in possesso dei requisiti richiesti e rispettino tutte le disposizioni del presente bando.

Seconda fase: Richiesta contributo (entro le ore 12:00 del 30.06.2025)

  • Presentazione telematica della domanda di contributo: i soggetti in graduatoria potranno presentare la domanda di contributo online, allegando la documentazione richiesta dal bando.
  • Istruttoria e ammissione al contributo: le domande saranno istruite dalla Direzione Ambiente e Transizione Ecologica. L’elenco degli ammessi e degli esclusi, con l’ordine di graduatoria, sarà pubblicato con atto del Direttore e reso disponibile sul sito web della Regione/Comune.
  • Liquidazione dei contributi: i contributi saranno assegnati, secondo l’ordine di graduatoria, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Dichiarazione di non responsabilità

  • Le informazioni contenute in questo testo sono a scopo informativo e non costituiscono consulenza legale o professionale.
  • Si consiglia di consultare il bando ufficiale per avere tutti i dettagli e le informazioni aggiornate.

Link utili per il Bando Regione Umbria

Per maggiori informazioni:

Assistenza sui contenuti del Bando

Potranno essere richieste informazioni sui contenuti del Bando inviando una e-mail all’indirizzo  bando.ambiente@ven.camcom.it o telefonando ai numeri 041 0999419 – 041 0999426 (lunedì e mercoledì dalle ore 10:00 alle 12:00) 

Allegati:

Scarica e consulta le risposte alle domande più frequenti (FAQ), il documento sarà periodicamente integrato

Le manifestazioni d’interesse dovranno essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 25 giugno 2024, mancano:

Giorni
Ore
Minuti
Secondi
Affrettati a presentare la manifestazione di interesse al Bando, è già attivo dal 25 giugno 2024!

Hai tempo fino alle ore 12:00 del 13 settembre 2024, mancano:

Giorni
Ore
Minuti
Secondi
Il tempo è scaduto per la presentazione del Bando! Verifica se ci sono proroghe.

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Per approfondire il tema caldaie a biomassa puoi leggere questi articoli:

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