Pompa di calore, caldaia a biomassa, fotovoltaico: quale scegliere?

Pompa di calore, caldaia a biomassa, fotovoltaico: quale scegliere?

Pompa di calore, caldaia a biomassa, fotovoltaico quale scegliere?

I costi del gas e del gasolio continuano ad aumentare e toccano i bilanci di famiglie e aziende.

E’ il caso di intervenire sulle tue spese per l’energia. Le energie rinnovabili sono una valida soluzione ma richiedono un investimento importante.

Sei sicuro di saper scegliere la soluzione migliore per rendere proficuo il tuo investimento nella ristrutturazione energetica?

Un confronto tra pompa di calore e caldaie a biomassa con tabelle e grafici per fare la scelta giusta e rendere proficuo il tuo investimento.

Indice

Come misurare l'efficienza energetica dell'edificio: APE (Attestato di Prestazione Energetica)

Per capire come partire  nella direzione giusta per efficientare il  tuo edificio, bisogna capire che costi hanno le varie fonti di energia e che impatto ambientale hanno.

Un buono strumento per capire quale è la tua situazione attuale dal punto di vista di impatto ambientale e costi energetici, la certificazione energetica chiamata APE è un valido strumento.
Ma l’APE (Attestato di Prestazione Energetica) non determina che il costo dell’energia sia il più conveniente. Le classi energetiche indicate nell’APE, vanno dalla classe migliore A4 alla peggiore G.

Per capire questo aspetto voglio riportare l’esempio di cosa è avvenuto con l’incentivo Ecobonus 110%. Per poter accedere all’Ecobonus 110% era necessario migliorare di almeno 2 classi energetiche l’edificio.
Per fare un salto di 2 classi energetiche è sufficiente mettere una pompa di calore. Questo perché una pompa di calore ha delle emissioni inferiori rispetto a una caldaia a gas.
Con questo concetto, persone inesperte, hanno installato pompe di calore giusto per rientrare nei requisiti per accedere all’Ecobonus 110%. Ma molto spesso queste pompe di calore, mal dimensionate e inserite in un contesto sbagliato, hanno dato come risultati dei costi energetici uguali o superiori rispetto alla vecchia caldaia a gas.

In conclusione: con il 110% abbiamo visto a volte sprecare una bella occasione per economizzare sui costi dell’energia con un ottimo incentivo, malgrado che l’APE abbia certificato una classe energetica superiore alla precedente.

Analisi dei consumi energetici: costo e CO²

Per prima cosa, analizziamo i costi delle varie fonti di energia e del loro apporto in CO².

I prezzi dell’energia, per essere paragonabili, vengono espressi in megawattora

Il pellet, la legna e il cippato, anche se vengono espresse le quantità di CO², queste vengono annullate dal fatto che le biomasse legnose sono da considerarsi carbon neutral , cioè a zero impatto climatico dato che le piante ricrescendo trasformano la CO² in carbonio (accumulato nella massa legnosa) e ossigeno (liberato nell’atmosfera).

Per le pompe di calore viene indicato l’SCOP (efficienza media stagionale). Il motivo lo si vede dai valori riportati nella tabella. Inoltre si è preso in considerazione i valori che derivano da una pompa di calore ai diversi SCOP in abbinamento a un impianto fotovoltaico con un autoconsumo dell’80%. Questo alto autoconsumo è raggiungibile solo se la pompa di calore viene inserita in un impianto studiato appositamente e se la centralina ha la possibilità di gestire l’inverter dell’impianto fotovoltaico in maniera autarchica.

Questa tabella serve per vedere l’effettivo costo delle varie fonti di energia, con una particolare attenzione alle pompe di calore in base all’SCOP di resa:

Fonte di energia

Prezzo MWh

Emissioni CO² MWh

Metano

140€/MWh

250kg CO²/MWh

GPL

206€/MWh

270kg CO²/MWh

Gasolio

170€/MWh

326kg CO²/MWh

Energia elettrica

330€/MWh

309kg CO²/MWh

Pellet

82€/MWh

(29kg CO²/MWh)

Carbon Neutral

Legna

51€/MWh

(25kg CO²/MWh)

Carbon Neutral

Cippato

39€/MWh

(26kg CO²/MWh)

Carbon Neutral

Pompa di calore (SCOP 3) senza fotovoltaico

110€/MWh

103kg CO²/MWh

Pompa di calore (SCOP 4)  senza fotovoltaico

82€/MWh

77kg CO²/MWh

Pompa di calore (SCOP 5)  senza fotovoltaico

66€/MWh

61kg CO²/MWh

Pompa di calore (SCOP 6)  senza fotovoltaico

55€/MWh

51kg CO²/MWh

Pompa di calore (SCOP 3)  con fotovoltaico

22€/MWh

20kg CO²/MWh

Pompa di calore (SCOP 4)  con fotovoltaico

16€/MWh

15kg CO²/MWh

Pompa di calore (SCOP 5)  con fotovoltaico

13€/MWh

12kg CO²/MWh

Pompa di calore (SCOP 6)  con fotovoltaico

11€/MWh

10kg CO²/MWh

Fotovoltaico

0€/MWh

0kg CO²/MWh

Pompa di calore, caldaia a biomassa, fotovoltaico quale scegliere?

Vedendo i dati della tabella riportata di sopra, le conclusioni su quale soluzione scegliere, sarebbe facile.

Ma la tua casa o edificio, le tue abitudini, la tua zona climatica hanno delle caratteristiche tali da non rendere la scelta un opzione standard ma una scelta che va personalizzata.

1- Fattori tecnici:

  • Spazi tecnici disponibili
  • Temperature richieste dall’impianto
  • Approvvigionamento del combustibile o energia
  • Scelte personali

2- Aspetti economici:

  • Costo dell’investimento e rientro economico
  • A quali incentivi puoi accedere

3- Principi etici o diversi:

  • Ridurre l’impatto ambientale del tuo edificio
  • Utilizzare biomassa del tuo bosco

4- Fattori di mix che vanno considerati per esempio:

  • Comfort e risparmio
  • Comfort e autoconsumo

 

Per trovare una soluzione personalizzata bisogna prendere in considerazione tutte le caratteristiche dell’edificio e delle tue abitudini. In questo modo si riesce a coordinare tutti gli interventi necessari ad ottenere il miglior risultato secondo la tua visione.

Pompa di calore vs caldaia a pellet: confronto in base al COP della pompa di calore

Per valutare al meglio la scelta tra pompa di calore e caldaia a pellet, bisogna essere consapevoli dei costi dell’energia e del costo dei relativi impianti.

Come primo analizziamo i costi dell’energia completi di accise ed IVA.
Un ulteriore variabile che bisogna considerare è il COP o meglio l’SCOP (coefficiente di prestazione stagionale) della pompa di calore. Questo è fondamentale perché il costo dell’energia elettrica è da dividere per il COP. Cioè una pompa di calore con COP 4 consuma 1 kWh elettrico per produrre 4kWh termici.

Qui sotto in questa tabella vediamo il confronto Pompa di calore/caldaia a Pellet/caldaia a Metano.
I risparmi variano in base all’SCOP del pompa di calore, mentre per il Gas si presuppone una resa media del 92% e per una buona caldaia a pellet una resa del 93%.

SCOP della pompa di calore

Costo energia Pompa di calore

Risparmio Pompa di calore VS Metano (resa media 92%) in %

Risparmio Pompa di calore VS caldaia a Pellet (resa 93%) in %

Costo energia caldaia a Pellet resa 93%

Risparmio caldaia a Pellet VS Metano (con relative rese) in %

Costo energia caldaia a metano (con resa media 92%)

SCOP 2,5

104€/MW

-30%

+31%

76,84€/MW

-49%

152€/MW

SCOP 3

86,67€/MW

-42%

+9%

76,84€/MW

-49%

152€/MW

SCOP 3,5

74,29€/MW

-50%

-6%

76,84€/MW

-49%

152€/MW

SCOP 4

65€/MW

-56%

-18%

76,84€/MW

-49%

152€/MW

SCOP 4,5

57,78€/MW

-61%

-27%

76,84€/MW

-49%

152€/MW

SCOP 5

52€/MW

-65%

-34%

76,84€/MW

-49%

152€/MW

SCOP 5,5

47,27€/MW

-68%

-40%

76,84€/MW

-49%

152€/MW

SCOP 6

43,33€/MW

-71%

-45%

76,84€/MW

-49%

152€/MW

Come si può notare la pompa di calore ha un costo energetico superiore al pellet solo a valori SCOP inferiori a 3.5.

Il vantaggio di risparmio sui costi dell’energia va sempre valutato in base al fabbisogno annuo di kWh termici e l’investimento iniziale. In pratica più è alta la spesa dell’energia e maggiore è l’utile dell’investimento iniziale.

Meglio Pompa di Calore o Caldaia a Pellet?

Come abbiamo visto nella tabella sopra, è riportato il risparmio in percentuale con la pompa di calore nei confronti delle caldaie a biomassa.

Per valutare quale è il migliore investimento per risparmiare sui costi dell’energia bisogna fare questi passaggi:

  1. Quanti kWh consumi all’anno e quanto costano
  2. Quanto costa la pompa di calore e la caldaia a pellet

 

Le caldaie a pellet fino a potenze di 32kW hanno prezzi simili alle varie potenze. Attualmente il prezzo delle caldaie di alto livello a 5 stelle a pellet è di  7-10.000€. Per potenze maggiori di 35kW il prezzo inizia a salire.

Le pompe di calore (prendo in considerazione pompe di calore europee, perché hanno le rese migliori) hanno prezzi differenti alle potenze. Una pompa di calore aria acqua buona costa 900€-1.200€ a kW di potenza.

Quindi ipotizzando un prezzo medio per una caldaia a pellet 5 stelle sia di 8.500€ sotto i 35kW, la pompa di calore aria acqua da prendere a confronto ha un prezzo variabile.
Voglio prendere in considerazione solo pompe di calore europee con SCOP alti perché stiamo parlando di risparmio energetico e di valore nel tempo e non di risparmio sull’acquisto.
Un’idea verosimile del prezzo di una buona pompa di calore europea aria acqua è questo:

  • Pompa di calore aria acqua 6kW: prezzo 6.000€
  • Pompa di calore aria acqua 10kW: prezzo 9.000€
  • Pompa di calore aria acqua 13kW: prezzo 11.000€
  • Pompa di calore aria acqua 16kW: prezzo 16.000€
  • Pompa di calore aria acqua 24kW: prezzo 20.000€

Esempio pratico: edificio 16kW PDC vs caldaia a pellet

Prendiamo come esempio un impianto che richiede 16kW di potenza con un consumo annuo di 18.850kWh (2.868€ di metano).

Con una caldaia a pellet con resa 95% la spesa di pellet è di 1.450€ circa.

Quanto si spenderebbe di energia elettrica al variare del SCOP lo vediamo qui di seguito:

  • Pompa di calore per produrre 18.850kWh  con SCOP 3 ha un costo di energia elettrica  di 1.633€/anno
  • Pompa di calore per produrre 18.850kWh  con SCOP 3.5 ha un costo di energia elettrica  di 1.400€/anno
  • Pompa di calore per produrre 18.850kWh  con SCOP 4 ha un costo di energia elettrica  di 1.225€/anno
  • Pompa di calore per produrre 18.850kWh  con SCOP 4.5 ha un costo di energia elettrica  di 1.089€/anno
  • Pompa di calore per produrre 18.850kWh  con SCOP 5 ha un costo di energia elettrica  di 980€/anno
  • Pompa di calore per produrre 18.850kWh  con SCOP 5.5 ha un costo di energia elettrica  di 891€/anno
  • Pompa di calore per produrre 18.850kWh  con SCOP 6 ha un costo di energia elettrica  di 816€/anno

 

Come si può vedere in questo caso di un edificio con una potenza massima richiesta di 16kW, la pompa di calore risulta essere un buon investimento con valori di SCOP superiori a 5. Questo valore solitamente è ottenibile se la pompa di calore lavora su un impianto radiante a pavimento o soffitto a bassa temperatura inferiore a 35C° di mandata.

Tabella del rendimento dell’investimento di un impianto con caldaia a pellet vs metano:

Rendimento investimento caldaia a pellet vs metano

Tabella del rendimento dell’investimento di un impianto a Pompa di Calore con SCOP 5 vs metano:

Rendimento investimento pompa di calore vs metano

Con una caldaia a pellet in sostituzione di una caldaia a metano, a fronte di un investimento ipotetico chiavi in mano di 14.000€, dopo 20 anni l’utile è di 21.180€.
Nel caso di pompa di calore, l’investimento chiavi in mano sarebbe 25.000€ e l’utile dopo 20 anni di 24.880€.

Come sarebbe l'utile con l'aggiunta alla pompa di calore del fotovoltaico?

Riprendendo l’esempio di sopra di una pompa di calore aria acqua da 16kW ma abbinandola a un impianto fotovoltaico da 6kWp quale sarebbe l’utile dopo 20 anni?

Ipotizzando sempre una spesa complessiva per la pompa di calore di 25.000€ e di 12.000€ per l’impianto fotovoltaico tutto incluso avremmo i risultati che vediamo in questo grafico: 

Rendimento investimento pompa di calore con fotovoltaico vs metano

L’abbinamento pompa di calore con un impianto fotovoltaico anche se richiede un investimento di 37.000€, porta la redditività dell’investimento a valori molto alti: 32.960€ in 20 anni.

Notare che il rientro economico per pompa di calore con o senza fotovoltaico è sempre all’8° anno anche se l’investimento iniziale è più alto. 

Pompa di calore vs caldaia a legna: confronto in base al COP della pompa di calore

Per valutare al meglio la scelta tra pompa di calore e caldaia a legna, bisogna essere consapevoli dei costi dell’energia e del costo dei relativi impianti.

Come primo analizziamo i costi dell’energia completi di accise ed IVA.
Un ulteriore variabile che bisogna considerare è il COP o meglio l’SCOP (coefficiente di prestazione stagionale) della pompa di calore. Questo è fondamentale perché il costo dell’energia elettrica è da dividere per il COP. Cioè una pompa di calore con COP 4 consuma 1 kWh elettrico per produrre 4kWh termici.

Qui sotto in questa tabella vediamo il confronto Pompa di calore/caldaia a Legna/caldaia a Metano.
I risparmi variano in base all’SCOP del pompa di calore, mentre per il Gas si presuppone una resa media del 92% e per una buona caldaia a legna una resa del 90%.

SCOP della pompa di calore

Costo energia Pompa di calore

Risparmio Pompa di calore VS Metano (resa media 92%) in %

Risparmio Pompa di calore VS caldaia a Legna (resa 90%) in %

Costo energia caldaia a Legna resa 90%

Risparmio caldaia a Legna VS Metano (con relative rese) in %

Costo energia caldaia a metano (con resa media 92%)

SCOP 2,5

104€/MW

-30%

+73%

56,67€/MW

-58%

152€/MW

SCOP 3

86,67€/MW

-42%

+44%

56,67€/MW

-58%

152€/MW

SCOP 3,5

74,29€/MW

-50%

+23%

56,67€/MW

-58%

152€/MW

SCOP 4

65€/MW

-56%

+8%

56,67€/MW

-58%

152€/MW

SCOP 4,5

57,78€/MW

-61%

-4%

56,67€/MW

-58%

152€/MW

SCOP 5

52€/MW

-65%

-14%

56,67€/MW

-58%

152€/MW

SCOP 5,5

47,27€/MW

-68%

-21%

56,67€/MW

-58%

152€/MW

SCOP 6

43,33€/MW

-71%

-28%

56,67€/MW

-58%

152€/MW

Come si può notare la pompa di calore ha un costo energetico superiore alla legna solo a valori SCOP inferiori a 3.5.

Il vantaggio di risparmio sui costi dell’energia va sempre valutato in base al fabbisogno annuo di kWh termici e l’investimento iniziale. In pratica più è alta la spesa dell’energia e maggiore è l’utile dell’investimento iniziale.

Meglio Pompa di Calore o Caldaia a Legna?

Come abbiamo visto nella tabella sopra, è riportato il risparmio in percentuale con la pompa di calore nei confronti delle caldaie a biomassa.

Per valutare quale è il migliore investimento per risparmiare sui costi dell’energia bisogna fare questi passaggi:

  1. Quanti kWh consumi all’anno e quanto costano
  2. Quanto costa la pompa di calore e la caldaia a legna

 

Le caldaie e legna fino a potenze di 30kW hanno prezzi simili alle varie potenze. Attualmente il prezzo delle caldaie di alto livello a 5 stelle a legna è di  8-10.000€. Per potenze maggiori di 35kW il prezzo inizia a salire.

Le pompe di calore (prendo in considerazione pompe di calore europee, perché hanno le rese migliori) hanno prezzi differenti alle potenze. Una pompa di calore aria acqua buona costa 900€-1.200€ a kW di potenza.

Quindi ipotizzando un prezzo medio per una caldaia a Legna 5 stelle sia di 9.000€ sotto i 35kW, la pompa di calore aria acqua da prendere a confronto ha un prezzo variabile.
Voglio prendere in considerazione solo pompe di calore europee con SCOP alti perché stiamo parlando di risparmio energetico e di valore nel tempo e non di risparmio sull’acquisto.
Un’idea verosimile del prezzo di una buona pompa di calore europea aria acqua è questo:

  • Pompa di calore aria acqua 6kW: prezzo 6.000€
  • Pompa di calore aria acqua 10kW: prezzo 9.000€
  • Pompa di calore aria acqua 13kW: prezzo 11.000€
  • Pompa di calore aria acqua 16kW: prezzo 16.000€
  • Pompa di calore aria acqua 24kW: prezzo 20.000€

Esempio pratico: edificio 16kW PDC vs caldaia a Legna

Prendiamo come esempio un impianto che richiede 16kW di potenza con un consumo annuo di 18.850kWh (2.868€ di metano).

Con una caldaia a Legna con resa 90% la spesa di legna è di 1.068€ circa.
Per chi si autoproduce la legna da ardere, il vantaggio è ancora maggiore.

Quanto si spenderebbe di energia elettrica al variare del SCOP lo vediamo qui di seguito:

  • Pompa di calore per produrre 18.850kWh  con SCOP 3 ha un costo di energia elettrica  di 1.633€/anno
  • Pompa di calore per produrre 18.850kWh  con SCOP 3.5 ha un costo di energia elettrica  di 1.400€/anno
  • Pompa di calore per produrre 18.850kWh  con SCOP 4 ha un costo di energia elettrica  di 1.225€/anno
  • Pompa di calore per produrre 18.850kWh  con SCOP 4.5 ha un costo di energia elettrica  di 1.089€/anno
  • Pompa di calore per produrre 18.850kWh  con SCOP 5 ha un costo di energia elettrica  di 980€/anno
  • Pompa di calore per produrre 18.850kWh  con SCOP 5.5 ha un costo di energia elettrica  di 891€/anno
  • Pompa di calore per produrre 18.850kWh  con SCOP 6 ha un costo di energia elettrica  di 816€/anno

 

Come si può vedere in questo caso di un edificio con una potenza massima richiesta di 16kW, la pompa di calore risulta essere un buon investimento con valori di SCOP superiori a 5. Questo valore solitamente è ottenibile se la pompa di calore lavora su un impianto radiante a pavimento o soffitto a bassa temperatura inferiore a 35C° di mandata.

Tabella del rendimento dell’investimento di un impianto con caldaia a Legna vs Metano:

Rendimento investimento caldaia a legna vs metano

Tabella del rendimento dell’investimento di un impianto a Pompa di Calore con SCOP 5  vs Metano:

Rendimento investimento pompa di calore vs metano

Con una caldaia a Legna in sostituzione di una caldaia a metano, a fronte di un investimento ipotetico chiavi in mano di 19.000€, dopo 20 anni l’utile è di 23.760€.
Nel caso di pompa di calore, l’investimento chiavi in mano sarebbe 25.000€ e l’utile dopo 20 anni di 24.880€.

Come si può notare l’utile prodotto dall’investimento su una caldaia a legna o una pompa di calore basato su un consumo 18.850kWh/anno è molto simile. Quello che cambia è l’investimento iniziale a fronte di una maggiore comodità di utilizzo.
Ovviamente se la legna è autoprodotta, l’utile della caldaia a legna sale molto e la rende molto più conveniente della pompa di calore.
L’autoproduzione di energia elettrica rende più conveniente la pompa di calore.
Quindi, maggiore è l’investimento iniziale e maggiore è l’utile nonchè il comfort.

Come sarebbe l'utile con l'aggiunta alla pompa di calore del fotovoltaico?

Riprendendo l’esempio di sopra di una pompa di calore aria acqua da 16kW ma abbinandola a un impianto fotovoltaico da 6kWp quale sarebbe l’utile dopo 20 anni?

Ipotizzando sempre una spesa complessiva per la pompa di calore di 25.000€ e di 12.000€ per l’impianto fotovoltaico tutto incluso avremmo i risultati che vediamo in questo grafico: 

Rendimento investimento pompa di calore con fotovoltaico vs metano

L’abbinamento pompa di calore con un impianto fotovoltaico anche se richiede un investimento di 37.000€, porta la redditività dell’investimento a valori molto alti: 32.960€ in 20 anni.

Notare che il rientro economico per pompa di calore con o senza fotovoltaico è sempre all’8° anno anche se l’investimento iniziale è più alto. 

Pompa di calore vs caldaia a Cippato

Il confronto tra una Pompa di Calore e una Caldaia a Cippato è molto simile alla legna per quanto riguarda il costo dell’energia, anche se il cippato costa meno della legna da ardere: il cippato costa circa il 20% in meno.

La grande differenza è l’investimento iniziale che molto più alto per una buona caldaia a cippato.

Solitamente le caldaie a cippato sono più convenienti nelle taglie superiori ai 35kW. Il motivo è che per avere un buon rientro economico bisogna partire da dei consumi energetici importanti.

Se sei interessato a valutare la tua situazione per inserire una caldaia a cippato non esitare a contattarmi per una consulenza a 360°.

Investire nelle energie rinnovabili ha una regola:

più investi, più guadagni!

Un impianto fotovoltaico ben dimensionato e inserito in un contesto di impianto con puffer con una pompa di calore che riesca a gestire in maniera autarchica l’energia fotovoltaica, l’autoconsumo porta a risparmiare fino al 70% sull’energia elettrica. Quindi anche nel caso di pompa di calore su radiatori a 55C°, dove l’SCOP scenderebbe a 4, la pompa di calore è molto conveniente.

La migliore soluzione per risparmiare energia e fare il miglior investimento

Regolazione autarchica pompa di calore

La migliore soluzione per risparmiare sui costi dell’energia richiedono una vasta esperienza specifica. Solo mettendo assieme tutte le caratteristiche dell’edificio, della zona climatica, delle tue esigenze e aspettative sarà possibile centrare i risultati.

Non è possibile considerare un elemento alla volta: la contestualizzazione del nuovo generatore di calore è fondamentale.

Per capire il valore del tuo nuovo sistema di riscaldamento, è fondamentale avere una visione chiara di questi 3 fattori:

  1. Costo dell’investimento
  2. Importo dell’incentivo
  3. Utile dell’investimento
“Oggigiorno si conosce il prezzo di tutto,
ma non si conosce il valore di niente.”
Il ritratto di Dorian Gray
-Oscar Wilde-

Pompa di calore, caldaia a biomassa, fotovoltaico: quale scegliere?

Dato che gli investimenti sulle energie rinnovabili hanno dei costi importanti, la migliore strategia è affidarti ad una persona competente e che non abbia interesse nel venderti un prodotto specifico.

Per fare un buon investimento è importante, se non fondamentale, avere in mano i numeri prima di fare una scelta.

Con una consulenza preventiva, la scelta diventa facile. Diventerai più competente e consapevole delle soluzioni che adotterai per risparmiare e guadagnare sui costi dell’energia con le energie rinnovabili.
La consulenza energetica è un valido sistema per mettere al sicuro il tuo investimento.

Gli investimenti in energie rinnovabili per autoconsumo danno utili più alti e certi rispetto alla borsa.

FAQ Pompa di calore, caldaia a biomassa, fotovoltaico: quale scegliere?

Rispetto alle fonti di energia tradizionali come il metano, il GPL e il gasolio, le energie rinnovabili sono molto convenienti.

  • Pellet -45%/-62%
  • Legna -63%/-75%
  • Cippato -72%/-81%
  • Pompa di calore -50%/-94%

Per scaldare un’abitazione o edificio da 100mq serve la Ex Legge 10 redatta da un termotecnico che ti dirà con precisione di che potenza, espressa in kW, ti serve. In pratica per 100mq di un edificio in classe G possono servire 10-14kW mentre per uno in classa A4 basta probabilmente 1-2kW.

Perciò, in base alla zona climatica si decide la potenza della pompa di calore in base alla temperatura esterna di calcolo. Se ad esempio si presuppone un fabisogno di 10kW a 0C° esterni, la pomp di calore adatta sarà una 12kW in quanto questa potenza è certificata a 35C° di mandata (pavimento) e 7C° esterni. Guardando il manuale si potrà trovare la potenza a 0C° esterni, 10kW.

Contrariamente agli spaventi che ha provocato il temporaneo rialzo del pellet, il pellet ha sempre mantenuto un vantaggio sul metano superiore al 38%. Oggi il vantaggio del pellet sul metano è intorno al 50%.

Le migliori caldaie a biomassa sono quelle certificate a 5 Stelle inserite in un contesto di impianto adeguato. Inoltre devono garantire un sistema di lunga autonomia e di pochissime manutenzioni.

Una pompa di calore mal dimensionata e non inserita in un impianto adeguato creano senz’altro grandi problemi. Una pompa di calore calcolata e inserita in un impianto adeguato è sicuramente un investimento proficuo.

Per scegliere la pompa di calore giusta bisogna affidarsi ad un esperto. Ci sono tanti fattori da prendere in considerazione.

Solitamente c’è una grande differenza tra pompe di calore più commerciali e quelle più evolute. Solitamente quelle europee sono superiori a quelle orientali.

Alcuni dati da confrontare sono l’SCOP e la rumorosità dell’unità esterna. Solitamente una unità esterna di dimensioni generose garantisce una minore quantità di cicli di sbrinamento e una maggiore silenziosità. I cicli di sbrinamento aumentano notevolmente i consumi.

Una pompa di calore con termosifoni può funzionare anche bene, ma vanno dimensionati in maniera adeguata per garantire temperature di mandata più basse possibili, in ogni caso sotto ai 50C°.

Ci sono pompe di calore più o meno rumorose, solitamente se l’unità esterna è di dimensioni generose la PDC è più silenziosa. Un buon dato per la potenza sonora di una pompa di calore aria/acqua deve essere sotto i 55dB.

Le temperature del gas che circola nell’unità esterna della pompa di calore (evaporatore) sono molto basse, per cui quando l’aria esterna è molto umida e fredda (tra i 2C° e i 7C°), nel caso di pompe di calore specialmente più economiche, l’unità esterna forma ghiaccio. In questo caso la PDC inverte il ciclo per scioglire il ghiaccio. A temperature inferiori ai 2C°, l’aria diventa più secca e questo fenomeno scompare.

Parti con il piede giusto

Troviamo la tua soluzione ideale!

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