Pompa di calore, caldaia a biomassa, fotovoltaico: quale scegliere?

Pompa di calore, caldaia a biomassa, fotovoltaico: quale scegliere?

Pompa di calore, caldaia a biomassa, fotovoltaico quale scegliere?

I costi del gas e del gasolio continuano ad aumentare e toccano i bilanci di famiglie e aziende.

E’ il caso di intervenire sulle tue spese per l’energia. Le energie rinnovabili sono una valida soluzione ma richiedono un investimento importante.

Sei sicuro di saper scegliere la soluzione migliore per rendere proficuo il tuo investimento nella ristrutturazione energetica?

In questo articolo affronteremo tutti i passi per fare la scelta vincente per il tuo investimento nelle energie rinnovabili: guadagna sui costi dell’energia partendo col piede giusto!

Indice

Come misurare l'efficienza energetica dell'edificio: APE (Attestato di Prestazione Energetica)

Per capire come partire  nella direzione giusta per efficientare il  tuo edificio, bisogna capire che costi hanno le varie fonti di energia e che impatto ambientale hanno.

Un buono strumento per capire quale è la tua situazione attuale dal punto di vista di impatto ambientale e costi energetici, la certificazione energetica chiamata APE è un valido strumento.
Ma l’APE (Attestato di Prestazione Energetica) non determina che il costo dell’energia sia il più conveniente. Le classi energetiche indicate nell’APE, vanno dalla classe migliore A4 alla peggiore G.

Per capire questo aspetto voglio riportare l’esempio di cosa è avvenuto con l’incentivo Ecobonus 110%. Per poter accedere all’Ecobonus 110% era necessario migliorare di almeno 2 classi energetiche l’edificio.
Per fare un salto di 2 classi energetiche è sufficiente mettere una pompa di calore. Questo perché una pompa di calore ha delle emissioni inferiori rispetto a una caldaia a gas.
Con questo concetto, persone inesperte, hanno installato pompe di calore giusto per rientrare nei requisiti per accedere all’Ecobonus 110%. Ma molto spesso queste pompe di calore, mal dimensionate e inserite in un contesto sbagliato, hanno dato come risultati dei costi energetici uguali o superiori rispetto alla vecchia caldaia a gas.

In conclusione: con il 110% abbiamo visto a volte sprecare una bella occasione per economizzare sui costi dell’energia con un ottimo incentivo, malgrado che l’APE abbia certificato una classe energetica superiore alla precedente.

Analisi dei consumi energetici: costo e CO²

Per prima cosa, analizziamo i costi delle varie fonti di energia e del loro apporto in CO².

I prezzi dell’energia, per essere paragonabili, vengono espressi in megawattora

Il pellet, la legna e il cippato, anche se vengono espresse le quantità di CO², queste vengono annullate dal fatto che le biomasse legnose sono da considerarsi carbon neutral , cioè a zero impatto climatico dato che le piante ricrescendo trasformano la CO² in carbonio (accumulato nella massa legnosa) e ossigeno (liberato nell’atmosfera).

Per le pompe di calore viene indicato l’SCOP (efficienza media stagionale). Il motivo lo si vede dai valori riportati nella tabella. Inoltre si è preso in considerazione i valori che derivano da una pompa di calore ai diversi SCOP in abbinamento a un impianto fotovoltaico con un autoconsumo dell’80%. Questo alto autoconsumo è raggiungibile solo se la pompa di calore viene inserita in un impianto studiato appositamente e se la centralina ha la possibilità di gestire l’inverter dell’impianto fotovoltaico in maniera autarchica.

Fonte di energia

Prezzo MWh

Emissioni CO² MWh

Metano

140€/MWh

250kg CO²/MWh

GPL

206€/MWh

270kg CO²/MWh

Gasolio

170€/MWh

326kg CO²/MWh

Energia elettrica

330€/MWh

309kg CO²/MWh

Pellet

82€/MWh

(29kg CO²/MWh)

Carbon Neutral

Legna

51€/MWh

(25kg CO²/MWh)

Carbon Neutral

Cippato

39€/MWh

(26kg CO²/MWh)

Carbon Neutral

Pompa di calore (SCOP 3) senza fotovoltaico

110€/MWh

103kg CO²/MWh

Pompa di calore (SCOP 4)  senza fotovoltaico

82€/MWh

77kg CO²/MWh

Pompa di calore (SCOP 5)  senza fotovoltaico

66€/MWh

61kg CO²/MWh

Pompa di calore (SCOP 6)  senza fotovoltaico

55€/MWh

51kg CO²/MWh

Pompa di calore (SCOP 3)  con fotovoltaico

22€/MWh

20kg CO²/MWh

Pompa di calore (SCOP 4)  con fotovoltaico

16€/MWh

15kg CO²/MWh

Pompa di calore (SCOP 5)  con fotovoltaico

13€/MWh

12kg CO²/MWh

Pompa di calore (SCOP 6)  con fotovoltaico

11€/MWh

10kg CO²/MWh

Fotovoltaico

0€/MWh

0kg CO²/MWh

Pompa di calore, caldaia a biomassa, fotovoltaico quale scegliere?

Vedendo i dati della tabella riportata di sopra, le conclusioni su quale soluzione scegliere, sarebbe facile.

Ma la tua casa o edificio, le tue abitudini, la tua zona climatica hanno delle caratteristiche tali da non rendere la scelta un opzione standard ma una scelta che va personalizzata.

1- Fattori tecnici:

  • Spazi tecnici disponibili
  • Temperature richieste dall’impianto
  • Approvvigionamento del combustibile o energia
  • Scelte personali

 

2- Aspetti economici:

  • Costo dell’investimento e rientro economico
  • A quali incentivi puoi accedere

 

3- Principii etici o diversi:

  • Ridurre l’impatto ambientale del tuo edificio
  • Utilizzare biomassa del tuo bosco

 

4- Fattori di mix che vanno considerati per esempio:

  • Comfort e risparmio
  • Comfort e autoconsumo

 

Per trovare una soluzione personalizzata bisogna prendere in considerazione tutte le caratteristiche dell’edificio e delle tue abitudini. In questo modo si riesce a coordinare tutti gli interventi necessari ad ottenere la tua visione di risultato.

La migliore soluzione per risparmiare energia e guadagnare

Regolazione autarchica pompa di calore

La migliore soluzione per risparmiare sui costi dell’energia richiedono una vasta esperienza specifica. Solo mettendo assieme tutte le caratteristiche dell’edificio, della zona climatica, delle tue esigenze e aspettative sarà possibile centrare i risultati.

Non è possibile considerare un elemento alla volta: la contestualizzazione del nuovo generatore di calore è fondamentale.

Per capire il valore del tuo nuovo sistema di riscaldamento, è fondamentale avere una visione chiara di questi 3 fattori:

  1. Costo dell’investimento
  2. Importo dell’incentivo
  3. Utile dell’investimento
“Oggigiorno si conosce il prezzo di tutto,
ma non si conosce il valore di niente.”
Il ritratto di Dorian Gray
-Oscar Wilde-

Pompa di calore, caldaia a biomassa, fotovoltaico: come fare la giusta scelta?

Dato che gli investimenti sulle energie rinnovabili hanno dei costi importanti, la migliore strategia è affidarti ad una persona competente e che non abbia interesse nel venderti un prodotto specifico.

Per fare un buon investimento è importante, se non fondamentale, avere in mano i numeri prima di fare una scelta.

Con una consulenza preventiva, la scelta diventa facile. Diventerai più competente e consapevole delle soluzioni che adotterai per risparmiare e guadagnare sui costi dell’energia con le energie rinnovabili.
La consulenza energetica è un valido sistema per mettere al sicuro il tuo investimento.
Gli investimenti in energie rinnovabili per autoconsumo danno utili più alti e certi rispetto alla borsa.

FAQ Pompa di calore, caldaia a biomassa, fotovoltaico: quale scegliere?

Rispetto alle fonti di energia tradizionali come il metano, il GPL e il gasolio, le energie rinnovabili sono molto convenienti.

  • Pellet -45%/-62%
  • Legna -63%/-75%
  • Cippato -72%/-81%
  • Pompa di calore -22%/-94%

Per scaldare un’abitazione o edificio da 100mq serve la Ex Legge 10 redatta da un termotecnico che ti dirà con precisione di che potenza, espressa in kW, ti serve. In pratica per 100mq di un edificio in classe G possono servire 10-14kW mentre per uno in classa A4 basta probabilmente 1-2kW.

Perciò, in base alla zona climatica si decide la potenza della pompa di calore in base alla temperatura esterna di calcolo. Se ad esempio si presuppone un fabisogno di 10kW a 0C° esterni, la pomp di calore adatta sarà una 12kW in quanto questa potenza è certificata a 35C° di mandata (pavimento) e 7C° esterni. Guardando il manuale si potrà trovare la potenza a 0C° esterni, 10kW.

Contrariamente agli spaventi che ha provocato il temporaneo rialzo del pellet, il pellet ha sempre mantenuto un vantaggio sul metano superiore al 38%. Oggi il vantaggio del pellet sul metano è intorno al 45%.

Le migliori caldaie a biomassa sono quelle certificate a 5 Stelle inserite in un contesto di impianto adeguato. Inoltre devono garantire un sistema di lunga autonomia e di pochissime manutenzioni.

Una pompa di calore mal dimensionata e non inserita in un impianto adeguato creano senz’altro grandi problemi. Una pompa di calore calcolata e inserita in un impianto adeguato è sicuramente un investimento proficuo.

Per scegliere la pompa di calore giusta bisogna affidarsi ad un esperto. Ci sono tanti fattori da prendere in considerazione.

Solitamente c’è una grande differenza tra pompe di calore più commerciali e quelle più evolute. Solitamente quelle europee sono superiori a quelle orientali.

Alcuni dati da confrontare sono l’SCOP e la rumorosità dell’unità esterna. Solitamente una unità esterna di dimensioni generose garantisce una minore quantità di cicli di sbrinamento e una maggiore silenziosità. I cicli di sbrinamento aumentano notevolmente i consumi.

Una pompa di calore con termosifoni può funzionare anche bene, ma vanno dimensionati in maniera adeguata per garantire temperature di mandata più basse possibili, in ogni caso sotto ai 50C°.

Ci sono pompe di calore più o meno rumorose, solitamente se l’unità esterna è di dimensioni generose la PDC è più silenziosa. Un buon dato per la potenza sonora di una pompa di calore aria/acqua deve essere sotto i 55dB.

Le temperature del gas che circola nell’unità esterna della pompa di calore (evaporatore) sono molto basse, per cui quando l’aria esterna è molto umida e fredda (tra i 2C° e i 7C°), nel caso di pompe di calore specialmente più economiche, l’unità esterna forma ghiaccio. In questo caso la PDC inverte il ciclo per scioglire il ghiaccio. A temperature inferiori ai 2C°, l’aria diventa più secca e questo fenomeno scompare.

Parti con il piede giusto

Troviamo la tua soluzione ideale!

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