Migliore caldaia a pellet: confronto italiane straniere

Migliore caldaia a pellet confronto italiane straniere

Migliore caldaia a pellet confronto italiane e straniere inoltre differenze tra idrostufa a pellet e caldaia.

Il mercato offre caldaie a pellet di tutti i prezzi e non riesci a decidere?
Qual è il prezzo giusto per una caldaia a pellet?
Conviene ancora il pellet?
Hai sentito pareri contrastanti sul pellet?
Qual è la migliore caldaia a pellet?

Chiarisciti le idee con questo articolo che mette in luce tutti gli aspetti di confronto tra caldaie a pellet italiane, straniere e le differenze dalle idrostufe.

Indice

Dalla sola idea di passare al pellet, all'acquisto della caldaia migliore

Tutti vogliamo risparmiare sul riscaldamento della nostra casa o attività.

Le tue ricerche ti hanno portato a capire quale è la migliore caldaia a pellet?

Ti senti convinto di avere trovato la soluzione giusta mettendo una caldaia a pellet per risparmiare sul riscaldamento?

La maggior parte delle persone che vogliono passare al pellet per riscaldare la casa si sento tirati in diverse direzioni dalle varie opinioni che sentono in giro.

Anche io sarei nella stessa condizione se non avessi iniziato ad analizzare quali sono i prezzi del pellet e come va gestita una caldaia a pellet.

Viviamo in un mondo che consuma costantemente il nostro tempo e la nostra energia. Il lavoro, la famiglia, le attività dei nostri figli, gli impegni sociali, le finanze…
Quando guardiamo tutti questi impegni messi assieme, pensare anche a valutare la scelta di passare al pellet ti fa sentire sovraccaricato. 

La verità è che la maggior parte delle persone si fanno trasportare da vari pareri anziché prendere le informazioni giuste per guidare le proprie decisioni in merito al risparmio energetico e in particolare con le soluzioni con caldaie a pellet.

Conviene passare al pellet?

Il mercato impazzito del 2023 ha portato la massa a credere che non fosse più conveniente il pellet.
Ma anche il gas aveva subito dei forti aumenti, tant’è vero che il risparmio con il pellet sul metano era sempre oltre il 40%.

Oggi il pellet ha i seguenti risparmi sulle differenti fonti di energia fossili:

  • Pellet-Metano = 73€/MWh – 140€/MWh = risparmio 48%
  • Pellet-Gasolio = 73€/MWh – 175€/MWh = risparmio 57%
  • Pellet-GPL = 73€/MWh – 206€/MWh = risparmio 64%

E' vero che il pellet inquina?

Utilizzando il pellet, un materiale completamente naturale e rinnovabile, puoi contribuire significativamente alla riduzione delle emissioni inquinanti. Questo approccio non solo è ecologicamente sostenibile, ma favorisce anche la gestione responsabile delle risorse forestali.

Confronto delle Emissioni di CO²: Pellet vs. Metano

Quando si analizzano le emissioni di anidride carbonica (CO²) generate dalla produzione di energia, il pellet emerge come una scelta ecologica:

  • 1 MWh (megawattora) di energia prodotta dal pellet genera circa 30 kg di CO². Tuttavia, questa CO² è considerata neutralizzata grazie alla ricrescita degli alberi, che assorbono anidride carbonica durante il loro ciclo di vita.
  • 1 MWh (megawattora) di energia prodotta dal metano comporta l’emissione di circa 250 kg di CO², senza possibilità di compensazione naturale.

Gestione delle Polveri Sottili

Un altro aspetto cruciale riguarda le polveri sottili derivanti dalla combustione. Le moderne caldaie a pellet a 5 stelle sono progettate per mantenere le emissioni di polveri sottili ben al di sotto dei limiti normativi, con livelli inferiori a 10 mg/m³. Inoltre, l’installazione di filtri antiparticolato (opzionali con le migliori caldaie a pellet a 5 stelle) può ulteriormente ridurre queste emissioni, garantendo un impatto minimo sulla qualità dell’aria.

Conclusioni: il pellet è un vantaggio per l'ambiente

In sintesi, l’uso del pellet non solo rappresenta una soluzione efficace per ridurre le emissioni di CO², ma con le caldaie a pellet a 5 stelle si ha un controllo eccellente sulle polveri sottili.
Questa fonte di energia rinnovabile contribuisce in maniera significativa alla protezione dell’ambiente e alla promozione di pratiche energetiche sostenibili.

Differenze tra caldaie a pellet e idrostufe

Innanzitutto qui parlo di caldaie a pellet da mettere nelle centrali termiche e non di idrostufe a pellet che sono un’altra cosa.
A parte varie caratteristiche essenziali che non hanno le idrostufe a pellet, queste hanno solitamente un vetro da cui inevitabilmente esce calore. Inoltre l’isolamento è quasi inesistente. Per questo motivo, la produzione di acqua calda sanitaria in estate è praticamente impossibile in quanto si scalderebbero anche gli ambienti. Per non parlare delle continue manutenzioni necessarie per gestire le idrostufe a pellet.

Purtroppo esistono sul mercato anche molte caldaie a pellet che altro non sono che idrostufe “travestite” da caldaie a pellet e che non è sempre facile distinguere.
Probabilmente dopo aver letto questo articolo, ti sarà senz’altro più facile smascherarle.

Differenze tra caldaie a pellet italiane e del nord Europa

Le caldaie a pellet italiane partono dal concetto delle largamente diffuse stufe a pellet. L’evoluzione alla caldaia è stata solo successiva e spesso un adattamento.

La mentalità nordica è stata quella di progettare sin dall’inizio caldaie a pellet funzionali, pratiche nell’utilizzo, pulite come emissioni e tecnicamente avanzate sia dal punto di vista meccanico che termico. Anche la regolazione ha una base di ragionamento del tutto differente da quelle italiane.

Vediamo quali sono le peculiarità importanti delle caldaie a pellet che rendono quelle di produzione nord europea superiori in quanto quelle italiane spesso non soddisfano:

Resa in % della caldaia a pellet

La resa in % delle caldaie a pellet trae spesso in inganno perché, bene o male, tutte quelle a 5 stelle hanno valori maggiori del 90%.
Ma a livello pratico le caldaie nord europee consumano decisamente meno di quelle italiane. Questo dipende principalmente dalla regolazione (modulazione) della potenza che influisce sui consumi.

Come viene regolata la modulazione della potenza

Come vedremo nel prossimo capitolo, una caldaia a pellet va quasi sempre integrata in un impianto con puffer per ottimizzare la combustione.

Normalmente una caldaia a pellet modula dal 30% al 100% della potenza. Le caldaie a pellet nord europee hanno una regolazione tale da inseguire costantemente il minimo possibile di potenza. Questo viene fatto con i dati della temperatura alta e bassa del puffer e dalla temperatura dell’edificio tramite la sonda ambiente. Il costante inseguimento della modulazione più bassa possibile, rende la frequenza di accensioni e spegnimenti molto rari.

Ogni accensione e spegnimento influisce negativamente sui consumi di pellet oltre a quelli elettrici.

Consumo elettrico

Resistenze speciali che permettono la rapida accensione del pellet, garantiscono minori consumi e maggiore durata del sistema d’accensione. Una buona caldaia a pellet ha dei consumi medi sotto ai 50W.

Regolazione della combustione

L’elettronica della caldaia deve poter ottimizzare la combustione del pellet anche al variare delle sue caratteristiche e qualità, senza dovere intervenire per calibrare la combustione.

Quanto spesso và tolta la cenere?

La comodità del pellet è quella di essere un combustibile solido di biomassa che si alimenta automaticamente. Anche la rimozione della cenere deve essere una manutenzione molto sporadica. Una buona caldaia a pellet richiede l’estrazione del cassetto cenere ogni 1-2 tonnellate di pellet bruciato.

Pulizia del braciere

Il braciere deve avere un sistema di pulizia automatico.
Ma è importante che i cicli di pulizia evitino di buttare sempre via le braci che sono utili alla nuova accensione e, soprattutto, che eviti di buttare via pellet incombusto.

Il sistema di pulizia automatico in quelle italiane non sempre è così efficace e richiede interventi manuali.

Pulizia dei giri fumo

I tubi che scambiano il calore dei fumi caldi con l’acqua, devono essere corredati da dei turbolatori che, tramite un motore elettrico, provvedono a tenere costantemente puliti i giri fumo.
Mi è capitato di vedere modelli di caldaie a pellet di fascia economica nord europee sprovviste di questo sistema di pulizia che trovo inammissibile.

Ogni millimetro di fuliggine depositato sui giri fumo toglie il 5% di resa alla caldaia.

Caricamento del pellet

Il deposito del pellet deve essere abbastanza grande da contenere almeno 7 sacchetti da 15kg, meglio se ancora più grande per garantire una lunga autonomia di ricarica.

Per chi volesse fare una scelta ancora più confortevole, molte caldaie a pellet, hanno la possibilità di fare grandi stive anche stagionali con la possibilità di fare il riempimento tramite autobotte. In questo caso il sistema di trasporto del pellet può essere pneumatico o tramite coclea. Con un deposito grande e una buona caldaia, ti dimentichi quasi di usare il pellet come combustibile.

Isolamento della caldaia a pellet

Una caldaia a pellet che si rispetti deve avere un buon isolamento in modo da cedere tutta l’energia solo all’acqua del riscaldamento e non all’ambiente circostante.

In estate deve produrre l’acqua calda sanitaria senza scaldare il locale tecnico.

Ermeticità della camera di combustione

La camera di combustione del pellet deve essere ermetica. Non deve permettere l’entrata di falsa aria che sballerebbe la regolazione di potenza.

Potenza della caldaia a pellet

La potenza della caldaia, quella nominale, cioè quella resa all’acqua, è il dato tecnico da prendere in considerazione per il dimensionamento corretto in base all’edificio.

Un dato assolutamente da non prendere in considerazione (poco professionale) è quello dei metri cubi scaldati: non ha senso!

Prezzi a confronto delle caldaie a pellet

Quanto costa una caldaia a pellet?

Le caldaie a pellet italiane costano meno rispetto a quelle nord europee: 3-5.000€ contro i 7-10.000€ delle straniere.

Quando si fa un investimento importante come quello legato al risparmio con il pellet, bisogna considerare il valore e non il prezzo. Risparmiare sull’acquisto della caldaia a pellet non è un affare! Scegli bene il prodotto/soluzione per il risparmio energetico che ti deve accompagnare per i prossimi 25 anni

Il lavoro di manutenzione, l’affidabilità, i consumi sono fattori fondamentali che hanno un valore importante sul tuo investimento.

L'importanza dell'impianto per la caldaia a pellet

Salvo rari casi, una caldaia a pellet va inserita in un impianto con puffer e pompe di rilancio miscelate. Questo contesto permette alla caldaia di consumare meno e di dare più comfort all’ambiente e all’acqua calda sanitaria.

Riporto di seguito un esempio di impianto per caldaia a pellet:

Schema impianto Caldaia a pellet con Puffer e ACS

Sono molto importanti le 2 sonde alta e bassa del puffer e i gruppi di rilancio miscelati per l’impianto.

Il dimensionamento minimo del puffer è compreso tra 20l e 30l a kW di potenza della caldaia.
Per tutti i calcoli dettagliati sugli accumuli quali puffer e boiler trovi il calcolatore automatico nell’articolo “Puffer e Boiler: formule di calcolo e calcolatori automatici online.

I centri assistenza per le caldaie a pellet nord europee sono a un altro livello

Sino dalla prima accensione della caldaia a pellet nord europea, si può notare il diverso lavoro che richiede al tecnico specializzato. L’intervento di prima accensione richiede almeno mezza giornata di lavoro, ma questo permette di calibrare bene tutto il sistema senza doverci rimettere mano.

I centri assistenza di queste ottime caldaie a pellet devono intendersi anche di impianto per dare alla configurazione della caldaia il massimo risultato.

Per approfondire il tema caldaie a biomassa puoi leggere questi articoli:

Parti con il piede giusto

Troviamo la soluzione ideale per la tua caldaia a Pellet austriaca!
Con un team di esperti locali nella tua zona, ti garantiamo un'assistenza completa, dalla consulenza iniziale all'installazione e manutenzione del tuo nuovo sistema di riscaldamento.

E’ stato utile questo articolo? Condividilo…

Facebook
Twitter
LinkedIn