Le 3 caldaie a biomassa: Legna, pellet, cippato. Cosa devi sapere, e la mia preferita in assoluto

Caldaia a cippato 5 stelle

Qui trovi tutte le informazioni sulle caldaie a biomassa legna pellet e cippato.
Scopri i vantaggi economici di una caldaia a legna, pellet  o cippato. L’uso di una caldaia a legna, pellet  o cippato può portare notevoli vantaggi economici. Non solo ti aiuta a risparmiare sui costi di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria ACS, ma può anche aiutarti a ridurre le emissioni di carbonio. Le caldaie a legna, pellet  o cippato sono alimentate da biomassa, una fonte di energia rinnovabile e sostenibile. Questo significa che puoi ridurre il tuo impatto ambientale e risparmiare sui costi energetici.

Inoltre, la legna, il pellet e il cippato possono essere facilmente reperibili sul mercato, rendendo questa opzione di riscaldamento altamente accessibile.

Da non sottovalutare la possibilità di autoproduzione della legna che riduce i costi di gestione quasi a zero.

Scegliere una caldaia a legna, pellet  o cippato offre un modo efficace per ridurre la spesa energetica a lungo termine, migliorare l’efficienza energetica e contribuire alla conservazione dell’ambiente.

Scopri di più su come questa soluzione intelligente può migliorare la tua casa o edificio e il tuo portafoglio.

Un vademecum dove trovi tutte le informazioni sulle caldaie a biomassa, legna, pellet e cippato.

Indice

Meglio caldaia a pellet, legna o cippato?

La prima domanda che ti devi fare è: quale biomassa (termine che indica qualsiasi combustibile di origine legnosa per esempio legna, pellet o cippato) corrisponde di più alle mie esigenze/preferenze?

Con le informazioni giuste sulle caldaie a biomassa legna pellet e cippato, sarà più semplice scegliere.

Qui sotto uno schema per vedere a confronto le 3 biomasse: pellet, legna e cippato

TIPO BIOMASSA

PRO

CONTRO

- Caricamento automatico e pulizie automatiche
- Dimensioni contenute

- Prezzo del pellet poco maggiore rispetto alla legna

- Possibilità di scegliere tra 2 biomasse e di non essere legato ad una sola

- Investimento iniziale
- Ingombri maggiori nel vano tecnico

- Prezzo conveniente del combustibile (se possiedi un bosco meglio ancora!)

- Cariche ogni 24 ore circa

- Prezzo molto conveniente del cippato
- Caricamento automatico e pulizie automatiche

- Stiva del cippato ingombrante
- Investimento iniziale

La caldaia a pellet, la più comoda tra le biomasse

La più comoda tra le caldaie a biomassa è la caldaia a pellet perché ti permette di convertirti alla biomassa con un sistema automatico, pulito e dagli ingombri contenuti.

Inoltre il prezzo del pellet è sempre più conveniente, leggi il nuovo articolo: Pellet 2024 – IVA 22% – i prezzi sono diminuiti!

Come scegliere la migliore caldaia a pellet?

Ma questo a patto che la caldaia a pellet abbia determinate caratteristiche:

  1. Pulizia automatica dello scambiatore e del braciere
  2. Compattatore delle ceneri: si tratta di un dispositivo che comprime la cenere in un cassetto limitando l’estrazione di queste solo 1-2 volte l’anno
  3. Una buona regolazione elettronica: regolazione automatica della combustione (in base al tipo di pellet) e una buona modulazione della potenza (solitamente dal 30% al 100%)
  4. Utilizzare pellet di prima qualità tipo A1
  5. Ampio contenitore del pellet (almeno 100kg). Esistono soluzioni anche con l’aspiratore che permette di fare stive del pellet anche stagionali!
  6. Bassi consumi elettrici
  7. Bassa rumorosità
  8. Emissioni pulite! Ci tengo al nostro ambiente. Con una caldaia a 5 stelle ⭐⭐⭐⭐⭐ le emissioni sono veramente minime perciò puoi sentirti a posto dal punto di vista ecologico  anche nel lungo termine, visto che una caldaia del genere dura anche più di 25-30 anni.
  9. Ma ricordati che una caldaia a pellet non è buona in maniera assoluta, dipende dall’impianto, quindi è SEMPRE necessario affidarsi a dei tecnici specialisti della biomassa.
  10. Avere un buon centro assistenza in zona per le manutenzioni: la maggior parte ha bisogno di manutenzioni annuali, ma alcune biennali, il che comporta un risparmio del 50%

 

Per approfondire leggi Caldaia a pellet 5 stelle senza manutenzione

Qui sotto un filmato del funzionamento e della pulizia della caldaia a pellet

Caldaia Ibrida Legna/Pellet: perché te la sconsiglio (salvo qualche raro caso)

La caldaia Ibrida a Legna/Pellet nella maggior parte dei casi te la sconsiglio, si hai capito bene!

Perché ti dico questo, perché quello che ti voglio dare sono i miei consigli basati su oltre 20 anni di esperienza nel settore.

Statisticamente TUTTI i clienti che hanno installato una caldaia ibrida legna pellet, alla fine utilizzano solo uno dei due combustibili.

Una caldaia ibrida che funzioni bene ha di principio 2 camere di combustione, in quanto la legna brucia in maniera differente rispetto al pellet. Esistono caldaie a biomassa che bruciano il pellet nella stessa camera di combustione della legna, ma il risultato non è ottimale ma solo un compromesso, quindi il mio consiglio è di partire dal combustibile che si predilige e solo in futuro, se opportuno, integrare con l’altra caldaia.

Non buttare via i tuoi soldi per un sistema che alla fine sfrutteresti, per mia esperienza, assai poco. Tuttavia in alcuni casi la caldaia legna pellet è la soluzione perfetta.

Prendiamo il caso di un rustico non servito dal gas dove la legna del bosco circostante ti garantisce un combustibile quasi gratuito: perfetto, ma ogni 24 ore la devi caricare! In questo caso una caldaia ibrida legna/pellet ti permette di tenere la casa calda anche durante i periodi di assenze prolungate.

Come scegliere la migliore caldaia legna-pellet?

Quali sono le caratteristiche deve avere una caldaia ibrida legna pellet?

  1. Parte della caldaia per la combustione a legna: vedi descrizione della caldaia a legna qui di seguito nel prossimo paragrafo.
  2. Parte della combustione a pellet: vedi descrizione della caldaia a pellet nel precedente paragrafo qui sopra
  3. Centralina elettronica e impiantistica idonee al funzionamento combinato
  4. Utilizzare pellet di prima qualità A1
  5. Utilizzare legna idonea stagionata 2 anni (a breve verrà pubblicato un articolo sulla qualità della legna, iscriviti in fondo alla Newsletter per essere informato)
  6. Bassi consumi elettrici
  7. Bassa rumorosità
  8. Emissioni pulite! Ci tengo al nostro ambiente. Con una caldaia a 5 stelle ⭐⭐⭐⭐⭐ le emissioni sono veramente minime perciò puoi sentirti a posto dal punto di vista ecologico  anche nel lungo termine, visto che una caldaia del genere dura anche più di 25-30 anni.
  9. Ma ricordati che una caldaia ibrida legna/pellet non è buona in maniera assoluta, dipende dall’impianto, quindi è SEMPRE necessario affidarsi a dei tecnici specialisti della biomassa.
  10. Avere un buon centro assistenza in zona per le manutenzioni: La maggior parte ha bisogno di manutenzioni annuali, ma alcune biennali, il che comporta un risparmio del 50%

La caldaia a legna: una passione (quella che dà i maggiori guadagni!)

La caldaia a legna ha il grande vantaggio di poter sfruttare un combustibile economicamente molto vantaggioso o addirittura gratuito se hai del bosco.

La caldaia a legna ha una combustione a fiamma inversa, cioè nel vano di carico non avviene la combustione, questa avviene nella camera sottostante dove i gas della legna vengono aspirati verso il basso da un ventilatore modulante. Quindi la legna del vano di carico scenderà man mano che la legna sottostante si brucia garantendo così una durata della carica dalle 6 alle 12 ore circa.
Il puffer, indispensabile con una caldaia a legna, garantisce l’autonomia delle 24 ore.

Come scegliere la migliore caldaia a legna?

Quali sono le caratteristiche deve avere una caldaia a legna?

  1. Caldaia a fiamma rovescia o fiamma inversa con controllo elettronico della combustione a sonda Lambda. La sonda Lambda serve per gestire la combustione in maniera diversa a secondo del tipo di legna: più o meno dura e umida.
  2. Pulizia semiautomatica meccanica del fascio tubiero
  3. Ampio vano di carico: almeno 45kg di legna se non di più. In questa maniera si riesce a fare anche una sola carica giornaliera (dipende dal tipo di legna e da altri fattori impiantistici e di fabbisogno termico)
  4. Utilizzare legna idonea stagionata 2 anni (a breve verrà pubblicato un articolo sulla qualità della legna, iscriviti in fondo alla Newsletter per essere informato)
  5. La caldaia va montata a vaso chiuso: spesso trovo vecchi impianti a vaso aperto, cioè un cassoncino che assorbe eventuali sovrappressioni causate dalla caldaia che va in sovratemperatura. Le moderne caldaie hanno altri sistemi di sicurezza. Il vaso aperto comporta vari svantaggi tra cui la corrosione della caldaia oltre a fare decadere la garanzia della stessa.
  6. Una buona regolazione elettronica: regolazione automatica della combustione (in base al tipo di legna tramite sonda lambda e gestione dell’aria primaria e secondaria con mantenimento della brace, cioè non sempre bisogna accendere il fuoco manualmente) e una buona modulazione della potenza (solitamente dal 50% al 100%)
  7. Bassi consumi elettrici
  8. Bassa rumorosità
  9. Emissioni pulite! Ci tengo al nostro ambiente. Con una caldaia a 5 stelle ⭐⭐⭐⭐⭐ le emissioni sono veramente minime perciò puoi sentirti a posto dal punto di vista ecologico  anche nel lungo termine, visto che una caldaia del genere dura anche più di 25-30 anni.
  10. La caldaia a legna necessita sempre di un puffer (serbatoio di acqua tecnica, che non è il boiler che contiene solo l’acqua per la doccia… Da quanti litri  serve? …vedi punto 8 perché dipende da vari fattori.
  11. Ma ricordati che una caldaia a legna non è buona in maniera assoluta, dipende dall’impianto, quindi è SEMPRE necessario affidarsi a dei tecnici specialisti della biomassa.
  12. Avere un buon centro assistenza in zona per le manutenzioni: La maggior parte ha bisogno di manutenzioni annuali, ma alcune biennali, il che comporta un risparmio del 50%

 

Per approfondire leggi Caldaia a legna 5 stelle: guida all’acquisto

Qui sotto un filmato del funzionamento e della pulizia della caldaia a legna

La caldaia a cippato (la più tecnologica!)

La caldaia a cippato è la regina delle caldaie a biomassa perché permette di bruciare la legna ridotta a scaglie, il cippato (dall’inglese Chip = patatina), reperibile sempre a chilometri quasi zero.

La tecnologia è arrivata al punto di offrire caldaie a cippato a gassificazione che sono prossime ad avere emissioni ZERO (vedi filmato qui sotto)

Il funzionamento è simile ad una caldaia a pellet, cioè si accende, spegne e pulisce in totale autonomia. Ma dato che il cippato non è regolare come il pellet, necessita di un sistema di alimentazione particolare e ci vuole una vasca di almeno 1 metro per un metro, ma meglio più grande. Anche i volumi in gioco sono differenti in quanto il volume del cippato è 4 volte superiore al pellet, cioè se nella vostra caldaia consumate un sacchetto di pellet al giorno, di cippato ne servirebbero 4, anche se ipotizzassimo una spesa di 6€ a sacchetto di pellet l’equivalente di energia a cippato varrebbe circa 2,46€.

A fronte di un guadagno così alto ne vale la pena investire su una caldaia a cippato!

Cosa posso bruciare in una caldaia a biomassa a cippato?

Prodotti della selvicoltura e agricoltura adatti a essere bruciati in una caldaia a cippato

Cippato produzione cippatura per caldaia a cippato

Il cippato lo puoi autoprodurre dal tuo bosco.
Si possono usare sia rami che tronchi di arbusti e alberi. Bisogna poi conservare il cippato per alcuni mesi sotto una tettoia per permettere di raggiungere l’umidità conforme alle certificazioni del cippato. E’ possibile anche asciugare il cippato con aria calda prodotta dalla caldaia a cippato.

Non necessariamente devi possedere un cippatore, spesso conviene noleggiarlo una volta l’anno.

Miscanthus_per caldaia a cippato

Se non hai selve per autoprodurti il cippato potresti coltivare il Miscanthus Giganteus che è una canna perenne che cresce ogni anno fino a 4 metri di altezza. Un ettaro di coltivazione di questa pianta produce 20 tonnellate di cippato che quindi si trasforma nella caldaia a cippato nell’equivalente di 12-15.000 litri di petrolio! Inoltre durante la crescita il Miscanthus immagazzina nel terreno un quantità di anidride carbonica notevolmente superiore alle altre piante tant’è vero che si pensav di coltivarlo nei centri urbani per pulire l’aria.
Importante è verificare di ottenere un prodotto certificabile per rientrare nei parametri di emissioni ammissibili.

Come scegliere la migliore caldaia a cippato?

Cosa devi guardare per scegliere una buona caldaia a cippato:

  1. Pulizia automatica dello scambiatore
  2. Compattatore delle ceneri: si tratta di un dispositivo che comprime la cenere in un cassetto
  3. Una buona regolazione elettronica: regolazione automatica della combustione (in base al tipo di cippato) tramite sonda Lambda e una buona modulazione della potenza (solitamente dal 30% al 100%)
  4. Un sistema di alimentazione del cippato affidabile e robusto, possibilmente con canali di trasporto ampi che evitino l’inceppamento e che riducano i consumi elettrici
  5. Valvola tagliafuoco non stellare ma a taglio anti inceppamento
  6. Bassi consumi elettrici
  7. Bassa rumorosità
  8. Emissioni pulite! Ci tengo al nostro ambiente.
  9. Emissioni pulite! Ci tengo al nostro ambiente. Con una caldaia a 5 stelle ⭐⭐⭐⭐⭐ le emissioni sono veramente minime perciò puoi sentirti a posto dal punto di vista ecologico  anche nel lungo termine, visto che una caldaia del genere dura anche più di 25-30 anni.
  10. Ma ricordati che una caldaia a cippato non è buona in maniera assoluta, dipende dall’impianto, quindi è SEMPRE necessario affidarsi a dei tecnici specialisti della biomassa.
  11. Avere un buon centro assistenza in zona per le manutenzioni: La maggior parte ha bisogno di manutenzioni annuali, ma alcune biennali, il che comporta un risparmio del 50%

In conclusione: ricordati che una caldaia a biomassa non è buona in maniera assoluta, dipende dall’impianto, quindi è SEMPRE necessario affidarsi a dei tecnici specialisti della biomassa.

Per approfondire “CALDAIA A CIPPATO 5 STELLE: IL MIGLIOR INVESTIMENTO”

Le caldaie a biomassa necessitano di un puffer

Le caldaie a pellet e cippato necessitano di un puffer di almeno 20 litri/kW installato, mentre per le caldaie a legna il volume del puffer deve essere almeno di 1.500 litri.

Gli impianti con caldaia a pellet, in alcuni rari casi possono essere diretti senza puffer ma ci vuole uno specialista di impianti a biomassa per valutare se la soluzione è attuabile.

Per approfondire leggi l’articolo sul puffer.

L'importanza dell'impianto per le caldaie a biomassa

Per funzionare bene e non avere problemi la caldaia a pellet, legna e cippato va inserita all’interno di un impianto studiato per soddisfare le tue esigenze, perciò affidati solo ad esperti di energie rinnovabili con una comprovata esperienza con le caldaie a biomassa.

I prezzi del pellet, della legna e del cippato a confronto con il metano

Qui sotto i prezzi del pellet, della legna e del cippato a confronto con il metano e il guadagno che si ottiene nei 15 anni. Sono guadagni importanti per capire che il prezzo di acquisto di una caldaia a biomassa è del tutto giustificato e vantaggioso. 

TIPO BIOMASSA

Risparmio sul metano

(agosto 2023)

Guadagno all'anno a fronte di un consumo annuo di € 5.000

Guadagno in 15 anni a fronte di un consumo annuo di € 5.000

Pellet

-42%

€ 2.100

€ 31.500

Legna a pezzi

-56%

€ 2.800

€ 42.000

Cippato

-71%

€ 3.550

€ 53.250

Con le informazioni giuste sulle caldaie a biomassa legna pellet e cippato, sarà più semplice scegliere.

FAQ Caldaie a Biomassa

I prezzi chiavi in mano di una centrale termica con caldaia a cippato 5 stelle, partono dai 25-30.000€ in su, ma il valore salta subito agli occhi essendo i risparmi oltre il 70% sulle energie tradizionali.

Cippato e pellet appartengono entrambi alle biomasse. Le differenze sono:

  • Costo energetico: pellet 82€/MW, cippato 39€/MW
  • Volume di stoccaggio: per la stessa quantità di energia il cippato occupa un volume 4 volte superiore al pellet.
  • Le caldaie a pellet hanno un costo molto più basso di quelle a cippato.

Fino a una certa soglia di consumi energetici annui, la caldaia a pellet è più indicata. Se si hanno consumi energetici annui elevati, la caldaia a cippato è molto indicata e il suo valore cresce nel tempo.

Il cippato è ormai reperibile in larga scala su tutto il territorio nazionale.

Per caldaie a biomassa si intendono tutte quelle che usano come combustibile qualsiasi prodotto di origine legnosa come legna, cippato e pellet.

Una caldaia a legna dura almeno 30-35 anni. Una caldaia a cippato o pellet ha una vita di 25-30anni. Molto dipende dal tipo di impianto in cui viene inserita e dalla qualità della caldaia.

Solitamente le caldaie a legna si bucano perché vengono montate in un impianto a vaso aperto e perché non viene montata la pompa anticondensa.

Le migliori marche di caldaie a biomassa, purtroppo, non sono solitamente italiane. La nazione che produce la maggior parte delle caldaie a biomassa migliori è l’Austria. In ogni caso devono avere la certificazione ambientale 5 stelle.

Il miglior incentivo per le caldaie a biomassa è sicuramente il Conto Termico 2.0, ma ci sono anche altri basati sulla Detrazione Fiscale del 50% e diversi Bandi Regionali che possono essere cumulativi con gli incentivi statali.

Come scegliere tra caldaia a biomassa o pompa di calore? Un esperto in energie rinnovabili saprà senz’altro indicarti il sistema più adatto alla situazione. Per quanto riguarda il risparmio sul gas o gasolio, sia con pompa di calore (ben progettata) che con la biomassa (legna, pellet, cippato) i risparmi sono intorno al 50% e oltre. I costi di una pompa di calore buona di potenze medio elevate può rendere la biomassa più competitiva in fase di acquisto/investimento.

Le biomasse non hanno svantaggi in termini di inquinamento e polveri sottili se la caldaia è a 5 stelle ambientali. Per svantaggi possiamo solo riferirci al fatto che una caldaia a legna va caricata una volta al giorno, una caldaia a pellet ogni settimana (o 1 volta/anno) e una caldaia a cippato di media ogni 1-2 mesi.

Le biomasse, se bruciate in caldaie a 5 stelle, hanno delle emissioni minime. La CO² derivante dalla combustione è azzerata dalla crescita degli alberi.
Emissioni in kg CO²/MW:

  • Gasolio 326kg CO²/MW
  • GPL 270kg CO²/MW
  • Metano 250kg CO²/MW
  • Pellet 29kg CO²/MW
  • Legna 25kg CO²/MW
  • Cippato 26kg CO²/MW

L’apporto di CO² all’atmosfera usando il gas, sia Gpl che naturale,  è 10 volte maggiore delle biomasse.

Parti con il piede giusto

Troviamo la soluzione ideale per il tuo impianto a biomassa!

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