Il Puffer, questo misterioso oggetto che dà una marcia in più al tuo impianto: da quanti litri serve?

Puffer accumulo inerziale

Riscaldamento efficiente e smart: scopri i segreti del Puffer/accumulatore termico per caldaie a biomassa e pompe di calore

Stai cercando un modo per ottimizzare il tuo impianto di riscaldamento a biomassa o pompa di calore ma non sai esattamente come? Il Puffer, conosciuto anche come accumulatore termico o volano termico, è la soluzione che fa per te!

Questo articolo approfondisce le caratteristiche e i vantaggi di questo componente, fornendo una panoramica completa per la sua integrazione ottimale in un impianto:

1. Funzionamento e principi tecnici del Puffer:

Il Puffer opera come un serbatoio di accumulo per l’acqua calda, assolvendo la funzione di volano termico. Esso gestisce l’equilibrio tra la produzione di calore da parte della caldaia o della pompa di calore e il fabbisogno termico dell’edificio, garantendo una regolazione precisa della temperatura e un funzionamento ottimizzato del sistema.

2. Benefici tangibili derivanti dall’installazione di un Puffer:

L’implementazione di un Puffer all’interno di un impianto a biomassa o pompa di calore comporta numerosi vantaggi tangibili:

  • Riduzione significativa dei consumi energetici: Il Puffer ottimizza l’utilizzo del combustibile, minimizzando i cicli di accensione e spegnimento della caldaia e stabilizzando il suo rendimento, con un conseguente risparmio sui costi energetici.
  • Incremento del comfort abitativo: La regolazione precisa della temperatura fornita dal Puffer si traduce in un maggiore comfort abitativo, garantendo una distribuzione uniforme del calore all’interno dell’edificio.
  • Protezione e prolungamento della vita utile della caldaia/pompa di calore: Il Puffer riduce l’usura della caldaia o della pompa di calore, minimizzando gli stress termici e favorendo un funzionamento più uniforme, con un conseguente allungamento della vita utile dell’impianto.

 

3. Dimensionamento e installazione a regola d’arte del Puffer:

La scelta della dimensione adeguata del Puffer è un aspetto fondamentale per il suo corretto funzionamento. Essa dipende da diversi fattori, tra cui le caratteristiche della caldaia/pompa di calore, l’isolamento dell’edificio, il fabbisogno termico e di acqua calda sanitaria ACS.

L’installazione del Puffer deve essere eseguita da personale tecnico qualificato, rispettando le normative vigenti e garantendo una perfetta integrazione con l’impianto esistente.

4. Soluzioni Puffer disponibili sul mercato:

I produttori offrono una vasta gamma di modelli di Puffer, caratterizzati da diverse capacità, materiali costruttivi e livelli di isolamento. La scelta del Puffer più adatto deve essere effettuata in base alle specifiche esigenze dell’impianto e previo un’attenta valutazione tecnico-economica.

Non perdere l’occasione di trasformare il tuo impianto di riscaldamento in un sistema efficiente, smart e sostenibile!

Indice

Vantaggi dell’accumulatore termico inerziale Puffer:

L’accumulo inerziale ha una funzione importante per gli impianti ad energia rinnovabile. Caldaia a biomassa o pompa di calore hanno bisogno del puffer che funge da accumulo inerziale per dare linearità di funzionamento al generatore di calore ad energia rinnovabile e comfort nel riscaldamento degli ambienti e nella produzione di acqua calda sanitaria ACS.

Il puffer è un requisito fondamentale con le caldaie a biomassa per accedere al Conto Termico 2.0.

Vediamo tutti i vantaggi che dà il puffer:

Centrale termica con caldaia a legna

Ottimizza la combustione e allunga la vita della caldaia a biomassa

Pompa di calore austriaca Ovum

Ottimizza il funzionamento della Pompa di Calore e allunga la vita del compressore

Casa Green risparmio energetico

Maggiore resa e minor emissioni/consumi

Modulazione potenza pompa di calore aria acqua

Assorbe i picchi di richiesta termica

Comfort riscaldamento energia rinnovabile

Maggior confort per l’utente, flessibilità nelle accensioni e cariche del combustibile (biomassa), energia di riscaldamento costante (pompa di calore).

Solare termico riscaldamento

Facile integrazione con il solare termico

Comfort acqua calda sanitaria ACS con pompa di calore

Dà il massimo confort per l’Acqua Calda Sanitaria (ACS)

Logo GSE Conto Termico

Il puffer è un requisito fondamentale per le caldaie a biomassa per accedere al Conto Termico 2.0.

Il puffer è un accumulatore di energia: per scaldare 100 litri di acqua di 10C° servono 1,16kWh.

Scaldando un puffer da 1000 litri da 50C° a 85C° (ΔT=35C°) si riesce ad immagazzinare 40,6kWh di energia!
Questa energia è fruibile per la casa semplicemente azionando una pompa anche se la caldaia/pompa di calore è spenta.

Su questo principio, il puffer è una vera batteria energetica per la tua casa dove puoi accumulare i Kilowatt prodotti in eccesso da:

Il puffer per acqua calda sanitaria e riscaldamento e differenza dal boiler

Il puffer oltre a servire come accumulo termico per il riscaldamento può essere usato come accumulatore di energia per produrre acqua calda sanitaria. L’acqua contenuta nel puffer è acqua tecnica che circola nei radiatori o impianti a pavimento, cioè acqua sporca. Ma questa acqua tecnica è una preziosa riserva di energia con cui puoi produrre l’acqua calda sanitaria ACS
I sistemi sono principalmente 2:

  • Produzione ACS tramite scambiatore a piastre
  • Produzione ACS tramite corrugato in ammollo nel puffer

Produzione ACS tramite scambiatore a piastre

La produzione dell’acqua calda sanitaria tramite uno scambiatore a piastre è senz’altro il miglior sistema.
Come funziona?
Al momento dell’apertura di un rubinetto dell’acqua calda nell’abitazione, si attiva una pompa che in maniera istantanea scalda l’acqua sanitaria che passa sullo scambiatore a piastre portandola alla temperatura ideale, di solito 41C°.

Produzione ACS tramite corrugato in ammollo nel puffer

La produzione dell’acqua calda sanitaria tramite un corrugato in acciaio inossidabile in ammollo nel puffer è un validissimo sistema più semplice.
Come funziona?
L’acqua fredda della rete passa dal corrugato che si trova all’interno del puffer scaldandosi con l’acqua tecnica calda (50C°-85C°). Bisogna installare una valvola miscelatrice che limiti la temperatura di uscita a 41C°, altrimenti ci si scotterebbe.

Entrambi i sistemi garantiscono la massima igiene dal punto di vista di evitare la proliferazione della legionella, batterio talvolta mortale per l’uomo.

Che differenza c'è tra puffer e boiler

La differenza tra un puffer e un boiler è che il puffer contiene acqua tecnica “sporca”, cioè quella che circola nei radiatori o nell’impianto a pavimento, mentre il boiler contiene acqua calda sanitaria “pulita”, cioè quella per la doccia per esempio.
Tecnicamente il boiler non è il miglior sistema per produrre ACS in quanto richiede periodici trattamenti per evitare la legionella, un batterio che prolifera molto bene a 50C° di temperatura.
Altro lato negativo del boiler, è la complicata eliminazione del calcare all’interno.
Solitamente un boiler richiede maggiore spazio rispetto agli altri sistemi.

Sai quanta energia serve per scaldare una vasca da bagno?

Per riempire una vasca da bagno di 200 litri a 36C° partendo da un’acqua di acquedotto a 12C°, servono 8,35 KWh!

Il puffer è uno spreco di energia?

Un errore comune è quello di pensare che il puffer sia uno spreco di energia, ma questo non è vero.

Immagina il puffer come se fosse la batteria del tuo cellulare: se non lo usi, non si scarica e più capacità ha e meglio è.

Ma serve un puffer con un buon isolamento (coibentazione). Tutti i puffer hanno circa 10cm di isolamento, ma a seconda del materiale le dispersioni sono molto differenti.

Un buon isolamento fa perdere a un puffer circa 1-2C° ogni 24 ore!

Un isolante non buono perde anche 10 volte tanto!

Un esempio pratico può essere questo:
un puffer da 1.000 litri, con un buon isolamento, che perde 1-2C° al giorno consuma 1,16-2,32 KWh al giorno che corrisponderebbero a 0,09-0,18€ di pellet! (prezzi agosto 2023)

Con un puffer con cattiva coibentazione perderesti 11-23 KWh al giorno con una spesa di 0,9-1,80€ di pellet! Che vale €328-€657 (prezzi agosto 2023) all’anno e non solo, nella durata dell’impianto di almeno 20 anni sono €6.560-€13.140!!!

Inoltre il puffer allunga la vita della caldaia a biomassa e della pompa di calore.

Che ne dici? Ti sembra ancora uno spreco risparmiare sul puffer?

Inoltre ci sono altre caratteristiche di costruzione interna che danno la possibilità di sfruttare al meglio l’impianto.

Nota importantissima: con il puffer metter la valvola miscelatrice

BISOGNA, E RIPETO BISOGNA, METTERE UNA VALVOLA MISCELATRICE SULLA MANDATA DELL’IMPIANTO (a punto fisso o climatica)!
Se non si fa questo, ogni volta che parte la pompa dei radiatori (per esempio), il puffer si raffredda velocemente richiedendo subito nuova energia dal generatore (caldaia o pompa di calore), con conseguenti alti consumi!

Le temperature del puffer, vanno regolate in base alla esigenze del generatore e non dell’impianto!
Infatti se un puffer da 1.000 litri viene tenuto tra 50C° e 85C° (Δt=35C°) abbiamo un accumulo di 40,6 kWh di energia.
Se lo stesso puffer viene tenuto tra 50C° e 60C° (Δt=10C°) abbiamo un accumulo di soli 11,6 kWh e per ottenere lo stesso risultato dovremmo mettere un accumulo di 3.500 litri (che non sarebbe conveniente)

Come dimensionare il Puffer per un impianto con caldaia a Pellet o Cippato

Da quanti litri serve il Puffer?

Calcolo empirico:
Puffer Caldaia a pellet o cippato (a carico automatico)

20 litri/kW caldaia = volume min. Puffer
per impianto di riscaldamento a bassa temperatura (riscaldamento a pavimento)

30 litri/kW caldaia = volume min. Puffer
per impianto di riscaldamento ad alta temperatura(radiatori)

In aggiunta va considerato il fabbisogno di Acqua Calda Sanitaria (ACS)

Come dimensionare il Puffer per un impianto con caldaia a Legna

Calcolo empirico:

Puffer Caldaia a gassificazione di legna (a carico manuale)

10 litri per ogni litro di volume del vano di carico della legna

Essendo i volumi di acqua tecnica, per la caldaia a legna, molto importanti, solitamente, non serve, in linea di massima, un adeguamento per il fabbisogno dell’Acqua Calda Sanitaria (ACS).

Piuttosto è da prendere in considerazione il rapporto che esiste tra quantità di legna caricabile e fabbisogno energetico nell’arco delle 24 ore.

Dimensionando bene il puffer con una caldaia a legna, si possono prevedere cariche ogni 24 ore e oltre!

Come dimensionare il Puffer per un impianto a Pompa Di Calore

Calcolo empirico:

Puffer Pompa di calore

Almeno 30 litri/kW dovrebbero essere calcolati per il dimensionamento del volume di accumulo (puffer) per immagazzinare la quantità di calore necessaria per un’ora di funzionamento.
Ma è meglio calcolarlo in base al tipo di pompa di calore, tipo di impianto e regolazione.

In aggiunta va considerato il fabbisogno di Acqua Calda Sanitaria (ACS).

In presenza di una pompa di calore in combinazione con un impianto fotovoltaico, il puffer va calcolato per accumulare l’energia termica creata durante le ore di sovrapproduzione del fotovoltaico.

Nel caso che la pompa di calore faccia anche freddo, il puffer caldo può funzionare d’estate anche come accumulo freddo, oppure ne serve uno aggiuntivo solo per il freddo.

Come collegare idraulicamente il puffer

Esistono vari tipi di puffer con sistemi di stratificazione particolare.
Anche un puffer normale ha una sua stratificazione naturale, cioè l’altezza dello stesso permette di avere temperature diverse tra la zona alta e quella bassa.
Ma alcuni puffer particolari riescono ad avere delle zone molto distinte e differenti per temperatura permettendo dei prelievi più idonei alle varie richieste dall’impianto.
Inoltre ci sono vari sistemi per produrre l’acqua calda sanitaria (ACS) e anche di questo va tenuto conto per i collegamenti.

Per questo motivo è meglio richiedere una consulenza ad un tecnico specializzato in energie rinnovabili in questo tipo di impianti.

Per i collegamenti al puffer caldaia a biomassa o pompa di calore approfondire in questi articoli:

Le dimensioni dei puffer e quelli su misura

Per progettare al meglio il locale tecnico è utile avere sotto mano le dimensioni standard dei principali puffer che riporto qui di seguito:

Capacità del puffer in litri

Misure senza coibentazione diametro/altezza in mm

Misure con coibentazione diametro/altezza in mm

500 l

550 x 1545

750 x 1645

800 l

850 x 1650

1050 x 1750

1.000 l

850 x 2010

1050 x 2110

1.500 l

1000 x 2015

1200 x 2115

2.000 l

1160 x 2280

1360 x 2380

3.000 l

1250 x 2610

1450 x 2710

4.000 l

1400 x 2720

1600 x 2820

5.000 l

1600 x 2750

1800 x 2850

Misure indicative dei puffer più comuni

Il litraggio dell’accumulo di acqua tecnica necessario all’impianto può anche essere suddiviso in più puffer collegati tra loro. Per collegare più puffer uno all’altro si può fare un collegamento in serie o in parallelo ma consiglio quello in serie che è più facile da disareare cioè eliminare l’aria dell’impianto tramite degli sfiati detti Jolly.

Puffer su misura

In alcuni casi può essere utile usare un puffer su misura, ho la soluzione per te

Parti con il piede giusto

Troviamo la soluzione ideale per il tuo impianto con puffer!

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