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Schema idraulico caldaia a pellet

Schema idraulico caldaia a pellet

Schema idraulico caldaia a pellet, varie soluzioni in base alle varie necessità.

Il buon risultato di un impianto di riscaldamento a pellet dipende dal contesto in cui viene inserita la caldaia. Il puffer, indispensabile per accedere al conto termico, è fortemente consigliabile in qualsiasi situazione.

Vediamo in questo post i diversi schemi idraulici adottabili per ottenere i migliori risultati dalla caldaia a pellet.

Indice

Lo scopo del puffer in un impianto con caldaia a pellet

Il puffer è un elemento molto importante con gli impianti a biomassa. Anche gli impianti alimentati da una caldaia a pellet traggono benefici se inseriti in un impianto con puffer.
Normativamente, per accedere all’incentivo del Conto Termico 2.0, bisogna mettere un puffer dalle dimensioni minime di 20 litri a kW di potenza della caldaia.

Il motivo per cui il puffer rappresenta un vantaggio per questi impianti è che la caldaia a pellet non è così reattiva come una caldaia a gas. Ha bisogno di un poco di tempo per arrivare alla temperatura ottimale, deve fare dei cicli di pulizia  e funziona meglio se non deve repentinamente accendersi e spegnersi.

Il puffer va dimensionato in base alla potenza richiesta dall’impianto e dalla produzione di acqua calda sanitaria. L’ideale sarebbe garantire almeno 30 minuti di autonomia energetica a caldaia spenta.
Quindi la dimensione del puffer non dipende dalla potenza della caldaia, ma dal fabbisogno energetico dell’edificio e dell’ACS.
Solitamente un calcolo grossolano potrebbe essere il rapporto di 30L a kW di potenza della caldaia.

La produzione di acqua calda sanitaria con il pellet

La produzione di acqua calda sanitaria con una caldaia a pellet non avviene in maniera istantanea. L’energia necessaria per l’ACS viene sempre accumulata tramite acqua tecnica in un puffer o acqua calda sanitaria in un boiler. In base ai tempi necessari di ricarica dell’ACS, va dimensionato l’accumulo termico. Questa energia va calcolata in termini di litri di acqua riscaldata da aggiungere al calcolo base della caldaia stessa. 
Per fabbisogni normali di 1-2 docce non bisogna preoccuparsi più di tanto nell’approfondire i calcoli degli accumuli. Ma se si tratta di strutture ricettive tipo agriturismi, è bene affidarsi a qualcuno che sappia fare questi calcoli.

Integrazione di un impianto a pellet con il solare

Per ridurre il consumo di pellet e sfruttare l’energia termica del solare, si possono integrare dei collettori solari temici nel puffer dell’impianto.

Meglio nel puffer anziché nel boiler! Questo per sfruttare l’energia solare termica anche per integrare il riscaldamento.

Che tubazioni usare in centrale termica

Nella centrale termica, l’acqua tecnica può raggiungere gli 85C°, perciò bisogna utilizzare tubazioni idonee, l’ideale di rame e non assolutamente multistrato!

Dopo la miscelazione, per mandare l’acqua ai radiatori o pavimento radiante, la temperatura sarà controllata e quindi anche un tubo multistrato può essere idoneo.

Si consiglia sempre una regolazione climatica.

Pompa anticondensa con il pellet

Anche con il pellet è necessario inserire una pompa anticondensa che garantisca uno scambio con l’acqua tecnica superiore ai 45C°.

Esempi di schemi idraulici per caldaia a pellet

Riporto di seguito diversi schemi di impianto per caldaia a pellet.
A seconda delle regolazioni della centralina della caldaia a pellet e della situazione del resto dell’impianto, può essere necessario modificare questi schemi.

Nel caso di impianti combinati legna-pellet, seguire le linee guida dell’impianto con caldaia a legna.

Schema idraulico caldaia a Pellet-solare-acs istantanea

Questo è lo schema più comune per una centrale termica con caldaia a pellet.

In questo impianto la produzione di acqua calda sanitaria è affidata a un serpentino corrugato in acciaio inossidabile immerso nel puffer. Questo sistema garantisce solitamente portate fino a 20l/min. di acqua a 41C°. Se la necessità di contemporaneità di docce supera le 3 unità, conviene utilizzare produttori istantanei di ACS con scambiatori a piastre.

Il solare termico (opzionale) è del tipo a tubi sottovuoto con sistema ad acqua, per questo non viene convogliato dentro a dei serpentini solari nel puffer. Questo sistema integra il solare nel sistema di riscaldamento anche dell’edificio.

Schema Pellet-solare-acs istantanea

Schema Pellet-solare-acs boiler-impianto diretto senza puffer

Questo impianto è realizzato senza puffer e l’ACS viene stoccata in un boiler alimentato da un impianto solare termico senza glicole a tubi sottovuoto.

In questo caso è importantissimo il dimensionamento corretto della potenza della caldaia a pellet e la temperatura di mandata dell’impianto deve essere gestita da una regolazione climatica.

Schema idraulico impianto con 2 caldaie a pellet in cascata

In questo schema si può vedere come inserire 2 caldaie a pellet in cascata. La scelta di mettere il collettore di distribuzione agli impianti dopo il puffer è per sfruttarlo meglio come compensatore idraulico.

E’ interessante l’utilizzo di caldaie a pellet in cascata in quanto aumento la capacià di modulazione della potenza che solitamente è del 30%, con la cascata diventa del 15%.

Schema idraulico impianto con 2 caldaie a pellet in cascata

Conclusione l'importanza dello schema idraulico con caldaia a pellet

Spesso i malfunzionamenti e gli alti consumi in un impianto a pellet derivano da una cattiva progettazione.

Questo articolo cerca di riportare le linee guida per la corretta progettazione, tuttavia solo un’approfondita esperienza di impianti e di caldaie a pellet può dare le migliori soluzioni.
Non esitare, un piccolo investimento in una buona consulenza, può darti grandi risparmi in termini di consumi e di stress.

Parti con il piede giusto!

Hai una decisione energetica da prendere? Facciamo chiarezza prima di scegliere.

Un impianto da progettare, un preventivo da valutare o consumi che non tornano? Parto dalla situazione reale, dai dati e dai tuoi obiettivi per capire cosa ha senso fare, cosa eviterei e quali alternative vale la pena considerare. Puoi essere un privato, un’impresa, un progettista o un tecnico: una breve telefonata gratuita di 15 minuti può essere il primo passo per capire se posso esserti utile.

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