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Bando Caminetti 2025 Piana di Lucca: 3.000€ per sostituire il tuo vecchio impianto a biomassa

Bando Caminetti 2025 Piana di Lucca

Sostituire un vecchio caminetto o una stufa poco efficiente non è solo una scelta ecologica: può diventare anche un investimento a costo quasi nullo.
Con il Bando Caminetti 2025, la Regione Toscana mette a disposizione contributi fino a 3.000 euro, cumulabili con altri incentivi, per chi vive in uno dei 14 comuni della Piana di Lucca e decide di riqualificare il proprio impianto a biomassa.

In questa guida ti spiego, in modo semplice e tecnico, a chi è destinato il bando, quanto puoi ottenere e quali sono le soluzioni migliori per rendere davvero efficace l’intervento.
Perché, al di là del contributo, la scelta dell’impianto giusto è ciò che farà davvero la differenza nel comfort, nella gestione e nei consumi futuri.
Vediamo ora quali sono i comuni ammessi, quali impianti possono essere sostituiti e quali soluzioni tecnologiche ti permettono di sfruttare al meglio l’incentivo.

Indice

Comuni ammessi: l’area della Piana di Lucca nel dettaglio

Il Bando Caminetti 2025 è riservato esclusivamente ai residenti di 14 comuni della cosiddetta “area di superamento della Piana Lucchese”.
Si tratta di un territorio in cui, secondo i dati regionali, si registrano livelli di particolato (PM10) superiori ai limiti normativi, con conseguenti criticità per la qualità dell’aria.

L’obiettivo del bando è proprio quello di ridurre le emissioni inquinanti prodotte da impianti obsoleti alimentati a biomassa (legna, pellet, cippato), favorendo la sostituzione con soluzioni più moderne, efficienti e a basse emissioni.

I 14 comuni interessati

I residenti che vivono nei seguenti comuni possono accedere al contributo regionale:

  • Lucca

  • Capannori

  • Porcari

  • Altopascio

  • Montecarlo

  • Buggiano

  • Chiesina Uzzanese

  • Massa e Cozzile

  • Montecatini Terme

  • Monsummano Terme

  • Pescia

  • Pieve a Nievole

  • Ponte Buggianese

  • Uzzano

Per essere ammessi al bando, è necessario che la residenza anagrafica al momento della domanda sia all’interno di uno di questi comuni. Non è sufficiente possedere un immobile nella zona: la titolarità dell’impianto deve essere legata all’abitazione di residenza.


Da sapere

  • Il bando non è esteso ad altri territori della Toscana: si applica solo a questa area critica dal punto di vista ambientale.

  • Anche gli interventi realizzati in seconde case o immobili diversi dall’abitazione principale non sono ammessi, salvo diverse indicazioni future da parte della Regione.


Se abiti in uno di questi comuni e possiedi un vecchio caminetto aperto, una stufa obsoleta o una caldaia a biomassa di vecchia generazione, può essere il momento giusto per valutare un intervento di sostituzione: con il giusto mix di incentivi, potresti riuscire a coprire gran parte (o anche l’intera) spesa.

Obiettivi del bando: migliorare la qualità dell’aria e ridurre le emissioni PM10

Il Bando Caminetti 2025 nasce da una necessità ambientale concreta: ridurre le concentrazioni di polveri sottili (PM10) che da anni superano i limiti previsti nella zona della Piana di Lucca.

Perché proprio i caminetti e le stufe?

Molti non lo sanno, ma i vecchi caminetti aperti e le stufe a biomassa non certificate sono tra le principali fonti di emissione di PM10 nei mesi invernali.
Un solo caminetto acceso può emettere molto particolato, specie se alimentato con legna non stagionata o privo di filtri e regolazioni moderne.

In un’area come la Piana Lucchese, chiusa tra colline e con poca ventilazione naturale, le emissioni da riscaldamento domestico tendono a ristagnare nell’aria e a peggiorare sensibilmente la qualità dell’ambiente e della salute.

L’intervento della Regione Toscana

Con il Decreto Dirigenziale n. 7669 dell’11 aprile 2025, la Regione Toscana ha messo in campo un’azione mirata:

  • Incentivare la dismissione degli impianti più inquinanti (come caminetti aperti, stufe a legna non certificate, vecchie caldaie a biomassa)

  • Promuovere la sostituzione con sistemi certificati a basse emissioni: pompe di calore, inserti a 5 stelle, stufe moderne, caldaie ad alta efficienza

  • Allinearsi agli obiettivi europei per la riduzione delle emissioni e il miglioramento della salute pubblica

Un’azione locale con effetti concreti

Il bando è limitato ai 14 comuni più colpiti, ma si inserisce in una strategia più ampia di transizione energetica del patrimonio edilizio.

Chi aderisce al bando non solo beneficia di un contributo economico, ma:

  • Abbatte le emissioni nella propria zona

  • Migliora il comfort abitativo e il rendimento dell’impianto

  • Contribuisce alla salvaguardia della salute pubblica


In sintesi, non è solo un incentivo economico: è un passo concreto verso un’aria più pulita, un impianto più efficiente e un’abitazione più sostenibile.

Se vuoi sapere quale tecnologia è più adatta alla tua abitazione (pellet, pompa di calore, gas, ecc.), puoi chiedermi una consulenza tecnica indipendente: la scelta dell’impianto fa la vera differenza.

Quali impianti si possono sostituire con il bando caminetti?

Il Bando Caminetti 2025 è pensato per rottamare gli apparecchi più inquinanti e sostituirli con soluzioni ad alta efficienza e basse emissioni, in grado di ridurre in modo significativo il particolato (PM10) nella Piana di Lucca.

Sono ammessi interventi di sostituzione su:


1️⃣ Impianti da sostituire

  • Caminetti a focolare aperto

  • Inserti a legna o pellet con classe emissiva inferiore alle 4 stelle

  • Stufe a biomassa obsolete o non certificate

  • Caldaie a biomassa (legna, pellet o cippato) con classe emissiva inferiore alle 4 stelle


2️⃣ Nuovi impianti ammessi


3️⃣ Impianti esclusi

  • Caldaie a gas, anche se a condensazione

  • Apparecchi già in classe 4 o 5 stelle (se non oggetto di sostituzione)

  • Sistemi installati fuori dai 14 comuni della Piana di Lucca

  • Impianti non registrati sul SIERT (Catasto impianti termici regionale)


💡 Consiglio da consulente
Se vuoi sfruttare al massimo il contributo e ridurre davvero i costi di gestione, le opzioni più strategiche oggi sono:

  • Pompa di calore ad alta efficienza, ideale se hai fotovoltaico o prevedi di installarlo

  • Caldaia a biomassa 5 stelle, se preferisci il calore della fiamma e vivi in zona non metanizzata

La scelta va fatta considerando impianto esistente, isolamento dell’edificio e budget complessivo: il contributo è un aiuto importante, ma la progettazione resta decisiva per un impianto performante.

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Contributi previsti: dagli importi base agli incrementi ISEE

Il Bando Caminetti 2025 prevede contributi a fondo perduto calcolati in base alla tipologia di nuovo impianto scelto e alla classe emissiva certificata.
Si parte da un importo base che può essere incrementato in funzione del reddito familiare (ISEE).


📊 Importi base

  • Caldaia a biomassa legnosa 4 stelle2.000 €

  • Caldaia a biomassa legnosa 5 stelle3.000 €

  • Pompa di calore ad alta efficienza3.000 €


📈 Incrementi in base all’ISEE

Se il nucleo familiare ha un reddito più basso, il contributo viene aumentato secondo queste percentuali:

Fascia ISEEIncremento sul contributo base
Fino a 15.999 €+50%
Da 16.000 € a 27.000 €+30%

Esempio: una caldaia a biomassa 5 stelle (3.000 €) con ISEE di 15.500 € riceve un contributo totale di 4.500 €.


🔄 Cumulo con altri incentivi

I contributi del bando sono cumulabili con:

In casi favorevoli, la copertura può arrivare al 100% del costo dell’impianto, riducendo a zero la spesa per il cittadino.


💡 Consiglio da consulente
L’importo massimo ottenibile dipende non solo dal tipo di impianto, ma anche da come combini i vari incentivi.
Chi pianifica correttamente l’intervento può sfruttare il contributo regionale come “anticipo” e il Conto Termico per rientrare della spesa residua in tempi rapidi.

📊 Contributi Bando Caminetti 2025 – Piana di Lucca
Nuovo impiantoContributo base
Caldaia a biomassa 4 stelle2.000 €
Caldaia a biomassa 5 stelle3.000 €
Pompa di calore ad alta efficienza3.000 €

📈 Incremento in base all’ISEE
Fascia ISEEIncremento
Fino a 15.999 €+50%
Da 16.000 € a 27.000 €+30%

Cumulo con altri incentivi: conto termico, detrazioni fiscali ed Ecobonus

Uno dei punti di forza del Bando Caminetti 2025 è la possibilità di cumulare il contributo regionale con altre agevolazioni nazionali.
Se pianificato correttamente, questo cumulo può arrivare a coprire il 100% della spesa, riducendo a zero il costo per il cittadino.


🔹 Conto Termico 3.0 (GSE)

È un incentivo nazionale gestito dal Gestore dei Servizi Energetici, pensato proprio per la sostituzione di impianti inquinanti con sistemi ad alta efficienza.

  • Può coprire fino al 65% della spesa sostenuta

  • Erogazione diretta sul conto corrente in 1 o più rate (in base all’importo)

  • Importi calcolati in base alla tipologia di impianto, zona climatica e prestazioni certificate

💡 Esempio reale:
Se installi una caldaia a biomassa 5 stelle con spesa di 6.000 €, il Conto Termico può coprire 3.900 € e il Bando Caminetti altri 3.000 €. In questo caso, il costo per te può essere pari a zero.


🔹 Detrazioni fiscali (Bonus Ristrutturazioni)

In alternativa o in aggiunta, puoi sfruttare la detrazione IRPEF del 50% prevista per gli interventi di ristrutturazione edilizia.

  • Recupero in 10 anni tramite dichiarazione dei redditi

  • Calcolata sulla parte di spesa non coperta da altri contributi

  • Valida per impianti ad alta efficienza e interventi correlati (es. canna fumaria, opere murarie)


🔹 Ecobonus

Il classico Ecobonus al 50-65% è applicabile se l’intervento comporta un miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio.

  • Percentuale variabile in base al tipo di impianto

  • Requisiti tecnici da verificare con un professionista

  • Possibilità di combinazione con il Bando per aumentare la quota coperta


📌 Attenzione alle regole di cumulo

  • I contributi regionali non riducono la base di calcolo per gli incentivi nazionali, ma la parte finanziata dal Conto Termico non può essere detratta nuovamente in dichiarazione dei redditi.

  • Serve una progettazione finanziaria e tecnica coordinata, per evitare di perdere percentuali di incentivo per mancanza di documentazione o per incompatibilità tra bandi.


💡 Consiglio da consulente
Il modo più efficace per sfruttare il cumulo è iniziare dal bando regionale (che eroga a fondo perduto) e poi integrare con il Conto Termico.
Solo se resta una quota non coperta, valutare la detrazione fiscale.
Questo approccio garantisce il massimo rimborso nel minor tempo possibile.

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Tempistiche e scadenze: presentazione domande e ammissioni

Il Bando Caminetti 2025 ha una finestra temporale ben definita: per ottenere il contributo è fondamentale rispettare le date e presentare la domanda secondo le modalità ufficiali.


📅 Date chiave

  • 23 aprile 2025 → Pubblicazione del bando sul BURT (Bollettino Ufficiale Regione Toscana)

  • Dal 30 aprile 2025 → Apertura ufficiale per la presentazione delle domande

  • Fino a esaurimento fondi → Le richieste vengono valutate in ordine cronologico di arrivo

  • Entro 60 giorni dalla presentazione → Comunicazione di ammissione o eventuale richiesta di integrazione documenti


🔍 Come funziona l’ammissione

  1. Invio della domanda → Solo online tramite la piattaforma di Sviluppo Toscana (accesso con SPID, CIE o CNS)

  2. Istruttoria di ammissibilità → Verifica dei requisiti anagrafici, tecnici e documentali

  3. Ammissione → Ricezione della comunicazione ufficiale di approvazione

  4. Esecuzione dell’intervento → Solo dopo la conferma è consigliato procedere con l’installazione, per evitare spese non ammissibili

  5. Rendicontazione → Invio delle fatture e documenti richiesti per ottenere il contributo


⚠️ Importante

  • Sono ammesse solo le spese sostenute dal 23 aprile 2025 in poi

  • L’ordine di arrivo delle domande può fare la differenza, dato che il fondo è limitato a 1.000.000 €

  • Chi presenta domanda incompleta rischia lo slittamento in graduatoria fino alla regolarizzazione


💡 Consiglio da consulente
Per non perdere tempo (e fondi disponibili), è bene preparare tutta la documentazione tecnica prima dell’apertura delle domande: certificazioni dell’impianto esistente, preventivo dettagliato per il nuovo, e documenti ISEE se si vuole beneficiare dell’incremento.

🗓️ Timeline Bando Caminetti 2025 – Piana di Lucca

23 aprile 2025
Pubblicazione ufficiale del bando sul BURT.
Da questa data le spese sostenute sono ammissibili.

30 aprile 2025
Apertura della piattaforma online di Sviluppo Toscana per l’invio delle domande.
Accesso con SPID, CIE o CNS.

Da aprile fino a esaurimento fondi
Valutazione delle richieste in ordine cronologico di arrivo.
Fondo totale disponibile: 1.000.000 €.

Entro 60 giorni dalla domanda
Ricezione della comunicazione di ammissione o richiesta di integrazioni.
Solo dopo l’ammissione è consigliato procedere all’installazione.

A seguito dei lavori
Invio della rendicontazione con fatture e certificazioni per ottenere il contributo.

Come si presenta la domanda per ottenere il contributo?

Per accedere ai fondi del Bando Caminetti 2025, la domanda deve essere presentata esclusivamente online, attraverso la piattaforma ufficiale di Sviluppo Toscana.
Non sono previste procedure cartacee o invii via e-mail: tutta la gestione avviene in forma digitale.


🔹 Passaggi principali per l’invio della domanda

  1. Preparare la documentazione

    • Documento di identità valido

    • Codice fiscale

    • Attestazione ISEE (se si vuole ottenere l’incremento sul contributo)

    • Scheda tecnica e certificazione dell’impianto esistente

    • Preventivo dettagliato del nuovo impianto

    • Eventuali dichiarazioni sostitutive richieste dal bando

  2. Accedere alla piattaforma di Sviluppo Toscana

    • Collegarsi al portale ufficiale

    • Effettuare il login con SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS)

  3. Compilare il modulo online

    • Inserire i dati anagrafici e di residenza

    • Descrivere l’impianto esistente da sostituire

    • Indicare il tipo di nuovo impianto e il relativo contributo richiesto

    • Allegare i documenti in formato PDF

  4. Inviare la domanda

    • Confermare tutti i dati

    • Salvare la ricevuta di presentazione, che riporta il numero di protocollo


📌 Consigli per evitare errori

  • Non attendere l’ultimo momento: il bando prevede ammissioni fino a esaurimento fondi e l’ordine cronologico di arrivo può fare la differenza

  • Verificare che tutti gli allegati siano completi e leggibili: domande incomplete rischiano di essere sospese o respinte

  • Se possibile, preparare già un progetto tecnico preliminare con un professionista: accelera l’istruttoria e riduce i rischi di contestazioni


💡 Consiglio da consulente
Presentare la domanda correttamente al primo tentativo ti mette in posizione prioritaria in graduatoria e riduce i tempi per ricevere l’ammissione.
Chi parte con documenti incompleti rischia di scivolare in fondo alla lista, perdendo la finestra di finanziamento.

🧾 Checklist domanda – Bando Caminetti 2025 (Piana di Lucca)

Segui questi passaggi per inviare la richiesta senza errori.

1) Documenti pronti
Carta d’identità e CF • Attestazione ISEE (se vuoi l’incremento) • Scheda tecnica impianto esistente • Preventivo nuovo impianto • Eventuali autodichiarazioni richieste.
2) Accesso al portale
Entra su Sviluppo Toscana con SPID/CIE/CNS. Verifica che i dati anagrafici e di residenza siano aggiornati.
3) Compilazione modulo
Descrivi l’impianto dismesso (caminetto/stufa/caldaia biomassa) e indica il nuovo (es. caldaia biomassa 5★ o pompa di calore). Carica gli allegati in PDF.
4) Invio & ricevuta
Controllo finale ➜ invia ➜ salva la ricevuta con numero di protocollo. L’ordine cronologico conta.
5) Istruttoria
Attendi l’esito (fino a ~60 giorni). Se chiedono integrazioni, rispondi rapidamente per non slittare.
6) Lavori & rendicontazione
Dopo l’ammissione esegui l’intervento. Poi carica fatture, certificazioni e documenti SIERT per l’erogazione.

  • Tip: prepara un progetto tecnico preliminare per ridurre contestazioni.
  • Tip: nomina i file così: Cognome_Nome_Documento.pdf.
  • Tip: se punti all’incremento, verifica l’ISEE prima dell’invio.

Rendicontazione e voucher: istruzioni per ottenere il contributo

Ottenere l’ammissione al Bando Caminetti 2025 è solo il primo passo: per ricevere effettivamente il contributo, è necessario rendicontare l’intervento seguendo le modalità stabilite dalla Regione Toscana.
In alternativa, si può optare per la modalità voucher, che semplifica i pagamenti ma richiede accordi chiari con l’installatore.


🔹 Rendicontazione tradizionale

È il metodo classico per ottenere il contributo dopo aver realizzato l’intervento.

Cosa serve presentare:

  • Fatture dell’intervento, complete e intestate al beneficiario

  • Certificazione del nuovo impianto (classe emissiva, potenza, combustibile)

  • Documentazione fotografica prima e dopo i lavori

  • Dichiarazione di dismissione dell’impianto vecchio

  • Prova di registrazione al SIERT (Catasto impianti termici regionale)

Come funziona:

  1. Completare i lavori entro i termini previsti dal bando

  2. Accedere nuovamente alla piattaforma di Sviluppo Toscana

  3. Caricare tutta la documentazione richiesta

  4. Attendere la verifica tecnica e amministrativa

  5. Ricevere il contributo sul proprio conto corrente


🔹 Modalità voucher

In questa modalità, il cittadino cede il contributo direttamente all’installatore.
L’operatore economico anticipa i costi, applicando subito lo sconto in fattura, e riceve il rimborso dalla Regione dopo la rendicontazione.

Vantaggi:

  • Nessun esborso iniziale per il cittadino (o spesa ridotta)

  • Meno burocrazia diretta: l’installatore gestisce la pratica

Attenzione:

  • Serve un accordo chiaro con l’installatore

  • È fondamentale che la rendicontazione sia corretta, perché eventuali errori bloccano il pagamento anche all’operatore

  • Non tutti gli installatori aderiscono a questa modalità


📌 Tempistiche

  • La rendicontazione va presentata entro il termine indicato nel provvedimento di ammissione

  • Il voucher può essere utilizzato solo se richiesto nella domanda iniziale

  • I fondi vengono erogati dopo la verifica positiva di tutta la documentazione


💡 Consiglio da consulente
La scelta tra rendicontazione tradizionale e voucher dipende soprattutto da due fattori:

  • La tua disponibilità a sostenere le spese iniziali

  • L’affidabilità e la competenza dell’installatore nel gestire pratiche di incentivo

Se vuoi evitare rischi e mantenere il controllo completo della pratica, la rendicontazione diretta è più sicura. Se invece preferisci ridurre al minimo l’impegno economico iniziale, valuta il voucher, ma scegli solo installatori con esperienza documentata in bandi regionali.

📊 Rendicontazione vs Voucher – Bando Caminetti 2025

ModalitàVantaggiSvantaggi
Rendicontazione tradizionale • Controllo diretto della pratica
• Possibilità di scegliere liberamente l’installatore
• Pagamento diretto sul proprio conto
• Serve liquidità iniziale
• Maggiore impegno burocratico personale
Voucher • Nessun esborso iniziale (o ridotto)
• Gestione della pratica da parte dell’installatore
• Sconto immediato in fattura
• Dipendenza dalla correttezza dell’installatore
• Possibile minore libertà di scelta
• Rischio di ritardi se la pratica è incompleta

Quali sono i requisiti tecnici richiesti?

Per ottenere il contributo del Bando Caminetti 2025, il nuovo impianto deve rispettare precisi requisiti tecnici e normativi fissati dalla Regione Toscana.
Questi criteri servono a garantire che l’investimento pubblico porti a una vera riduzione delle emissioni di PM10 e a un miglioramento dell’efficienza energetica.


1️⃣ Requisiti per le caldaie a biomassa (pellet, legna, cippato)

  • Classe di prestazione emissiva: almeno 4 stelle secondo il DM 186/2017; per il contributo massimo serve la classe 5 stelle

  • Combustibile certificato: pellet ENplus A1, legna stagionata, cippato conforme alle norme UNI EN; vietato l’uso di combustibili non certificati o di provenienza incerta

  • Registrazione al SIERT: sia l’impianto dismesso che quello nuovo devono essere iscritti al Catasto impianti termici regionale

  • Dismissione corretta: rimozione, inutilizzo e smaltimento dell’impianto vecchio con dichiarazione ufficiale (Allegato C del bando)

  • Installazione a regola d’arte: secondo D.M. 37/2008 e norme UNI/CTI, con eventuale puffer dimensionato come da scheda tecnica

  • Accessori di sicurezza: valvole, dispositivi anti-condensa, centraline di regolazione, se previsti dal costruttore


2️⃣ Requisiti per le pompe di calore ad alta efficienza

  • Tipologia: aria-acqua, acqua-acqua o geotermiche; vietate le pompe di calore usate o rigenerate

  • Nuova fabbricazione: devono essere installate nuove, con garanzia completa del produttore

  • Prestazioni minime: COP (Coefficient of Performance) conforme alla norma EN 14511 e ai valori minimi indicati per il Conto Termico

  • Installazione professionale: realizzata da tecnico abilitato, con dichiarazione di conformità (D.M. 37/2008)

  • Registrazione al SIERT: obbligatoria anche per le pompe di calore

  • Compatibilità impiantistica: verifica della resa in relazione al sistema di distribuzione esistente (es. radiatori, pannelli radianti, fancoil)


3️⃣ Requisiti comuni a tutte le tecnologie

  • Intervento realizzato in uno dei 14 comuni della Piana di Lucca

  • Spese sostenute dal 23 aprile 2025 in poi

  • Documentazione completa (schede tecniche, certificazioni, fatture) allegata in sede di rendicontazione

  • Rispetto delle norme di sicurezza e delle prescrizioni del bando per ogni fase: dismissione, installazione e collaudo


💡 Consiglio da consulente
Molti contributi vengono respinti o ridotti perché l’impianto installato non ha tutte le certificazioni richieste o perché mancano passaggi formali (registrazione SIERT, dichiarazione di dismissione).
Prima di firmare il contratto, chiedi sempre al fornitore:

  1. Certificato di classe emissiva o scheda tecnica aggiornata (per biomassa)

  2. Scheda di prestazioni e test COP (per pompe di calore)

  3. Conferma scritta che l’installazione sarà registrata e certificata secondo il bando


 

✅ Requisiti tecnici – Bando Caminetti 2025

🔥 Caldaie a biomassa (pellet, legna, cippato)

  • Classe di prestazione emissiva ≥ 4 stelle (DM 186/2017); 5 stelle per contributo massimo
  • Combustibile certificato (pellet ENplus A1, legna stagionata, cippato conforme)
  • Registrazione impianto vecchio e nuovo al SIERT
  • Dismissione con dichiarazione ufficiale (Allegato C)
  • Installazione a regola d’arte (D.M. 37/2008) + puffer se previsto
  • Accessori di sicurezza e regolazione previsti dal costruttore

❄️ Pompe di calore ad alta efficienza

  • Nuova fabbricazione, con garanzia ufficiale
  • Tipologia ammessa: aria-acqua, acqua-acqua, geotermiche
  • COP conforme a EN 14511 e ai minimi previsti per Conto Termico
  • Installazione da tecnico abilitato con dichiarazione di conformità
  • Registrazione al SIERT
  • Compatibilità con l’impianto di distribuzione esistente

📌 Requisiti comuni

  • Intervento in uno dei 14 comuni della Piana di Lucca
  • Spese sostenute dal 23 aprile 2025 in poi
  • Documentazione completa e allegata in rendicontazione
  • Rispetto delle norme di sicurezza e delle prescrizioni del bando

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Contatti ufficiali e supporto online Bando Caminetti Piana di Lucca 2025

Per ottenere informazioni chiare e ufficiali sul Bando Caminetti 2025, la Regione Toscana e Sviluppo Toscana hanno attivato tre indirizzi e-mail dedicati, ognuno con una funzione specifica.


📌 Assistenza sui contenuti del bando e requisiti

📧 assistenzacaminetti@sviluppo.toscana.it
Per domande su:

  • Requisiti di ammissibilità

  • Tipologie di intervento finanziabili

  • Documentazione tecnica necessaria

🔗 Vai alla pagina ufficiale del bando


💻 Supporto alla compilazione online

📧 supportocaminetti@sviluppo.toscana.it
Per:

  • Problemi di accesso alla piattaforma di Sviluppo Toscana

  • Malfunzionamenti tecnici

  • Dubbi sulla compilazione digitale della domanda

🔗 Accedi alla piattaforma Sviluppo Toscana


📄 Rendicontazione spese ed erogazione del contributo

📧 controllicaminetti@sviluppo.toscana.it
Per:

  • Invio e verifica della documentazione di spesa

  • Procedure per il voucher

  • Tempistiche di liquidazione del contributo


📂 Allegati e modulistica ufficiale

Tutti i modelli e documenti sono disponibili nella pagina ufficiale del bando:


💡 Consiglio Gaza
Quando scrivi a uno di questi indirizzi:

  • Specifica sempre il numero del bando e la tua situazione (residenza, tipo di impianto da sostituire)

  • Allegati in PDF, con nomi file chiari (es. Cognome_Nome_IS EE.pdf)

  • Evita di inviare la stessa domanda a più indirizzi: rallenta la risposta


📬 Contatti ufficiali – Bando Caminetti 2025

Usa solo questi indirizzi e link ufficiali per assistenza e invio documenti.

FAQ – Domande frequenti sul Bando Caminetti 2025

Chi può richiedere il contributo?

Tutti i residenti nei 14 comuni della Piana di Lucca indicati nel bando, che intendono sostituire un vecchio caminetto, stufa o caldaia a biomassa con un impianto ad alta efficienza (caldaia a biomassa 4 o 5 stelle, oppure pompa di calore).


Quali impianti nuovi sono ammessi?

  • Caldaie a biomassa legnosa (pellet, legna o cippato) in classe 4 o 5 stelle (DM 186/2017)

  • Pompe di calore ad alta efficienza di nuova fabbricazione


Quanto posso ottenere?

  • Caldaia a biomassa 4 stelle → 2.000 €

  • Caldaia a biomassa 5 stelle → 3.000 €

  • Pompa di calore ad alta efficienza → 3.000 €
    Gli importi aumentano del +50% con ISEE fino a 15.999 € o del +30% con ISEE fino a 27.000 €.


Posso sommare il contributo ad altri incentivi?

Sì. Il bando è cumulabile con Conto Termico 2.0 e detrazioni fiscali (Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus). In molti casi è possibile coprire fino al 100% della spesa.


Da quando posso presentare domanda?

Dal 30 aprile 2025, esclusivamente online sulla piattaforma di Sviluppo Toscana.


Posso iniziare i lavori prima di presentare la domanda?

Sono ammesse solo le spese sostenute dal 23 aprile 2025, ma è consigliabile attendere l’ammissione ufficiale per evitare rischi di non conformità.


Come funziona la modalità voucher?

Puoi cedere il contributo direttamente all’installatore, che applicherà lo sconto in fattura e riceverà il rimborso dalla Regione dopo la rendicontazione. È importante accordarsi solo con installatori esperti di bandi regionali.


Quali documenti servono per la domanda?

  • Documento di identità e codice fiscale

  • Attestazione ISEE (se si richiede incremento)

  • Scheda tecnica impianto esistente

  • Preventivo nuovo impianto

  • Eventuali dichiarazioni sostitutive richieste dal bando


Dove trovo moduli e allegati ufficiali?

Nella pagina ufficiale del bando della Regione Toscana sono disponibili:

Hai una decisione energetica da prendere? Facciamo chiarezza prima di scegliere.

Un impianto da progettare, un preventivo da valutare o consumi che non tornano? Parto dalla situazione reale, dai dati e dai tuoi obiettivi per capire cosa ha senso fare, cosa eviterei e quali alternative vale la pena considerare. Puoi essere un privato, un’impresa, un progettista o un tecnico: una breve telefonata gratuita di 15 minuti può essere il primo passo per capire se posso esserti utile.

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