Migliore pompa di calore: confronto europee e asiatiche

Migliore pompa di calore confronto europee e asiatiche

Migliore pompa di calore, confronto europee e asiatiche: come capirne il valore rispetto all’investimento.

Malgrado la lunga esperienza sia delle ditte europee sia di quelle asiatiche nella costruzione di ottime pompe di calore, per il mercato italiano l’argomento PDC sembra ancora celare molte lacune a livello di conoscenza del prodotto.
Persino i termotecnici, a volte, ricevono informazioni non complete da parte dei produttori che spingono le vendite in un settore in forte espansione.
Quindi questo articolo vuole rivolgersi a tutti gli utenti interessati all’argomento: progettisti, installatori e utilizzatori finali.

Si prevede che già nel 2025 le aziende produttrici di pompe di calore faranno fatica a stare dietro alla forte richiesta di pompe di calore.
Dal 2025 finiscono gli incentivi per le caldaie a gas a condensazione!

Vista la mia lunga esperienza nel settore è un mio dovere dare i mezzi per capire a fondo tutte le differenze che ci sono fra le varie pompe di calore aria acqua.
Vediamo prezzi che, a parità di potenza, oscillano dai 4.000€ ai 19.000€. Una differenza di prezzo così grande, richiede una profonda conoscenza delle differenze di valore che ci sono tra i vari prodotti. Non stiamo parlando di differenze di pregio o di marche ma di differenze sostanziali di risparmio energetico.

In questo post affronteremo tutte le caratteristiche fondamentali che distinguono le pompe di calore europee da quelle orientali per capire quali sono le migliori.

Indice

Differenze di concezione tra le varie pompe di calore aria acqua

Le pompe di calore orientali nascono dall’esigenza di raffrescamento e sono state adattate alla funzione di riscaldamento.

Le pompe di calore europee, specialmente quelle di oltralpe, sono nate per produrre caldo e con condizioni climatiche particolarmente difficili.

In Italia centro-settentrionale. ma anche in alcune zone meridionali, le condizioni climatiche sono simili a quelle dell’Europa continentale

Le differenze tra le varie pompe di calore si vedono nelle temperature comprese tra i +2C° e +7C° esterni dove le batterie (radiatore, condensatore) dell’unità esterna della pompa di calore tende a formare ghiaccio essendo l’aria più umida. A temperature inferiori a 0C°, l’aria tende a essere più secca e questo fenomeno è molto meno frequente.

Le dimensioni dell'unità esterna contano

Per ovviare ai problemi del ghiaccio che si forma nell’unità esterna, le dimensioni di questa contribuiscono in maniera fondamentale allo scopo.

Il primo fattore è la superficie del radiatore (evaporatore esterno della pompa di calore aria acqua) che deve essere ampia.

In secondo luogo, gli alveoli dove passa l’aria di scambio termico devono essere larghi per ridurre la formazione di ghiaccio.

Nel momento in cui la pompa di calore aria acqua deve sghiacciare la batteria esterna, il COP passa a essere negativo influenzando la media della resa SCOP (coefficiente di performance stagionale).

Capita di confrontare 2 pompe di calore aria acqua dove il COP sia mettiamo uguale: solitamente la differenza tra quelle asiatiche e quelle europee lo si ha proprio qui leggendo l’SCOP. Quindi la PDC con l’unità esterna più ampia ha una resa decisamente  superiore all’altra.

Sistemi di sbrinamento delle pompe di calore aria acqua

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Le migliori pompe di calore, che sono quelle europee, hanno 3 sistemi per eseguire il defrost (sbrinamento):

  • Resistenza elettrica
  • Inversione del ciclo della pompa di calore
  • Leggera ventilazione

Sbrinamento tramite resistenza elettrica

Una resistenza elettrica, installata sulla batteria dell’evaporatore esterno, provvede a sghiacciare l’unità.

Sbrinamento tramite inversione del ciclo della pompa di calore

Con l’inversione dell’inverter, la pompa di calore scalda la batteria dell’evaporatore eliminando il ghiaccio che si è formato oppure usa l’acqua tecnica calda del puffer.

Sbrinamento tramite ventilazione

Un sistema molto valido è quello di mantenere una leggera ventilazione solo con l’azionamento della ventola. Questa funzionalità risulta essere molto efficace nella prevenzione della formazione di goccioline d’acqua sul radiatore richiedendo pochissima energia.

Il criterio per cui la pompa di calore va in sbrinamento:

  • Sistema più comune: a determinate temperature esterne questo ciclo viene fatto ad intervalli regolari per un determinato tempo per evitare la formazione di ghiaccio sull’unità esterna della pompa di calore aria acqua.
  • Sistema più preciso: il passaggio d’aria tra gli alveoli del radiatore esterno, viene costantemente verificato da un pressostato. In questa maniera il sistema di sbrinamento avviene solo per lo stretto tempo necessario all’eliminazione del ghiaccio.

Modulazione dell'inverter della pompa di calore aria acqua

Ormai la maggior parte delle pompe di calore di potenza medio piccola utilizzano la tecnologia ad inverter che permette di regolare la frequenza in Hertz del compressore. Questo permette di modulare la potenza della pompa di calore. 
Ma come viene gestita questa modulazione è la grande differenza tra le pompe di calore europee ed asiatiche.

Le migliori pompe di calore aria acqua, cioè quelle con il miglior rendimento nei nostri climi, sono quelle europee che anziché partire dalla potenza massima per poi ridurla, ragionano in maniera inversa. Partono dal minimo di potenza per poi inseguire lentamente il punto di set point.
Questo sistema ottimizza i consumi e soprattutto riduce i cicli on off del compressore. Il numero di cicli di accensione e spegnimento del compressore ne determinano la vita.

Rumorosità della ventola e del compressore della PDC

Un altro punto a favore delle pompe di calore europee è la silenziosità dovuta all’ampiezza della superficie di scambio e degli alveoli del radiatore.

Dal punto di vista costruttivo, il compressore viene sempre montato su dei piedi che non trasmettano le vibrazioni e viene inscatolato in un guscio insonorizzante.

Migliore pompa di calore: confronto europee e asiatiche investimento e valore

Come per qualsiasi investimento quello che bisogna conoscere è il valore della tua nuova pompa di calore aria acqua.

In questo confronto prendiamo in considerazione 2 pompe di calore aria acqua con modulo interno compatto dei produttori leader del mercato, una austriaca e una giapponese.
Sono entrambe pompe di calore da 12kW a +7C°/W35C°, cioè nell’applicazione a un impianto radiante a pavimento.

In questa tabella vediamo alcuni dati presi in considerazione per confrontare le 2 pompe di calore aia acqua:

Pompa di calore asiatica

Pompa di calore europea

SCOP A7C°/W35C°

4,62

5,42

Spesa con caldaia a metano

2.500€/anno

2.500€/anno

Risparmio sul metano

1.550€/anno

1.700€/anno

Costo PDC + unità interna

12.478€

13.824€

Incentivo 65% in 10 anni

8.111€

8.986€

Rientro economico dell'investimento

5° anno

5° anno

Utile al 10° anno

11.133€

12.162€

Utile al 15° anno

15.883€

20.662€

Utile al 20° anno

26.633€

29.162€

Utile al 25° anno

34.383€

37.662€

Utile al 30° anno

42.133€

46.162€

Centralina evoluta con gestione autarchica del fotovoltaico (con autoconsumo fino al 70%)

NO

SI

Per approfondire il tema della centralina e della gestione autarchica del fotovoltaico approfondisci qui.

Grafico investimento/utile della pompa di calore giapponese:

Grafico investimento utile della pompa di calore giapponese

Grafico investimento/utile della pompa di calore austriaca:

Grafico investimento utile della pompa di calore austriaca

Direttiva ErP: la classe A+++ per identificare le pompe di calore più efficienti

Dal 2015, secondo la Direttiva ErP per le pompe di calore, tutti i dispositivi di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria devono rispettare dei precisi requisiti prestazionali minimi e devono essere accompagnati da un’etichetta energetica, che fornisce all’utente informazioni contemporaneamente precise e semplici per il confronto. Tra questi apparecchi rientrano anche le pompe di calore, che in etichetta riportano dati tecnici come la potenza termica erogata e la rumorosità, oltre alla classe di efficienza, che fino a poco tempo fa andava da A++ a G.

A partire da settembre 2019, le pompe di calore ad alte prestazioni sono state distinte in modo più chiaro attraverso l’etichetta di classe A+++. Questo nuovo sistema di classificazione energetica ha soppresso le categorie meno efficienti, dalla E alla G, e introdotto la nuova classe A+++ per individuare i dispositivi più efficienti.

In conclusione le migliori pompe di calore a confronto tra quelle europee e quelle asiatiche è di facile lettura: 

  • Etichetta energetica A+++
  • Modulazione dal basso verso l’alto
  • Sbrinamento non a timer ma con flussostato e ventilazione
  • Centralina evoluta con gestione autarchica del fotovoltaico

 

C’è poco da girarci intorno, le pompe di calore europee hanno senz’altro una marcia in più per rendere più proficuo il tuo investimento.

L'importanza dell'impianto della pompa di calore

Fino a qui abbiamo visto le differenze tra i vari prodotti per capire quale è la migliore pompa di calore in un confronto europee e asiatiche.

Ma la pompa di calore ha bisogno di un impianto adeguato alle tue esigenze. Quindi il valore dell’investimento dipende non solo dalla pompa di calore ma anche dall’impianto che viene proposto assieme alla PDC. 

Qui non c’è più marca che tenga. L’impianto dipende dal professionista che ti configura l’impianto.

Affidati solo ad esperti di pompe di calore con una comprovata esperienza!

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