Pompa di calore con fotovoltaico: le batterie servono?

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In un impianto con pompa di calore con fotovoltaico: le batterie servono?
Vediamo in questo articolo tutti i sistemi per sfruttare il fotovoltaico per alimentare una pompa di calore senza le batterie.

Indice

L'abbinamento pompa di calore con fotovoltaico

La pompa di calore abbinata ad un impianto fotovoltaico dà il massimo del risparmio. Ma non sempre questo sistema viene configurato in maniera tale da ottenere il massimo dal tuo impianto fotovoltaico. Questo succede perché la pompa di calore si accende anche quando non c’è produzione da parte dei pannelli fotovoltaici.

Di questo te ne accorgi vedendo quanta energia elettrica viene ceduta alla rete. L’energia venduta alla rete non viene pagata bene, mentre quella che acquisti costa il doppio.

Esistono sistemi per utilizzare al massimo l’energia elettrica autoprodotta tramite i moduli fotovoltaici.

I sistemi sono principalmente 3:

  • accumulare energia elettrica tramite batterie
  • accumulare energia termica tramite un puffer (accumulo di acqua tecnica)
  • ottimizzare il funzionamento della pompa di calore tramite un software intelligente

Pompa di calore alimentata da batterie

Con i prezzi attuali delle batterie non è conveniente pensare ad alimentare la pompa di calore nelle ore di mancanza di produzione dell’impianto fotovoltaico. Una pompa di calore da 10kW assorbirebbe almeno 1,5kWh ogni ora di funzionamento e richiederebbe una batteria da almeno 15kWh.

Pompa di calore con puffer termico per l'accumulo dell'energia elettrica prodotta di giorno

Un valido sistema è quello di concepire il puffer o accumulo inerziale per trasformare l’energia prodotta dal fotovoltaico in energia termica. In questo caso bisogna calcolare i litri necessari a riscaldare gli ambienti durante le ore di mancato irraggiamento solare.

Se prendiamo in considerazione una pompa di calore da 10kW, che, basandoci su un calcolo di fabbisogno termico dinamico e non di picco, si tradurrebbe in un fabbisogno dinamico inferiore ai 5kW. Il calcolo dinamico tiene come riferimento solo il mantenimento della temperatura nell’edificio partendo da un edificio già a temperatura.
Quindi considerando 5kW x 10 ore, servono 50kWh di energia. Questo corrisponde a un puffer di circa 1.100l.

A questo volume va aggiunto il calcolo per il fabbisogno dell’acqua calda sanitaria ACS.

Pompa di calore con utilizzo massimale dell'energia fotovoltaica tramite centralina con regolazione autarchica

Regolazione autarchica pompa di calore

Il sistema più economico e di minore ingombro è senz’altro scegliere una pompa di calore con una centralina che gestisca il fotovoltaico in maniera autarchica.

Innanzitutto l’inverter dell’impianto fotovoltaico deve essere in rete con la centralina della pompa di calore. In questa maniera la pompa di calore è in grado di sapere esattamente il surplus di produzione dell’impianto fotovoltaico e di assorbirlo senza superarlo.

Si può ottenere così che la pompa di calore soddisfi le richieste di calore dell’edificio per avere il massimo confort oppure di utilizzare solo il surplus della produzione di corrente elettrica per avere il massimo risparmio.

In ogni caso, con questo tipo di centraline, è garantito il massimo dell’autoconsumo.

Se si vuole ottenere la massima resa, è opportuno dare la possibilità alla centralina della pompa di calore di avere le informazioni di ogni singola stanza (temperatura e umidità) tramite una sonda ambiente e avere la gestione di tutte le elettrovalvole che gestiscono i collettori del pavimento radiante.
Così la pompa di calore, con i dati storici di un anno, riesce a regolare alla perfezione la distribuzione del calore o del freddo.

Questa centralina è in grado di basarsi sulle previsioni meteo che prende dal WEB.

Pertanto se oggi c’è abbondanza di irraggiamento solare e domani fosse prevista pioggia, il software porterebbe a riscaldare il puffer al massimo, innalzerebbe la temperatura degli ambienti di un poco per avere meno richiesta di energia il giorno successivo dove è prevista pioggia.

Le pompe di calore con centraline così evolute hanno ovviamente dei prezzi maggiori rispetto alle più comuni pompe di calore, il prezzo complessivo di queste pompe di calore con centraline evolute comunque è largamente inferiore per il fatto che non servono le batterie.

Conclusione: per sfruttare al massimo il fotovoltaico con la pompa di calore.

Concludendo, attualmente le batterie non sono economicamente sostenibili con un incentivo del 65%.

Come primo punto: scegli una pompa di calore con una centralina con caratteristiche autarchiche.

Come secondo punto: affidati ad un esperto di energie rinnovabili che sappia calcolare tutto il sistema consigliandoti la migliore soluzione.

Parti con il piede giusto!

Vuoi passare alla pompa di calore con gestione autarchica del fotovoltaico?
Abbiamo la soluzione ideale per te!

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