L’unica maniera per trarre guadagno dalla propria casa. Come evitare un classico errore.

1/5 – L’esperienza è l’unica cosa che vale

Vista la mia ventennale esperienza nel settore, vorrei insegnarti a trarre profitto con questo articolo.

Molte persone si rivolgono a me perché spendono tanto per il riscaldamento senza ottenere neanche il clima ideale per un buon confort.

Alcuni sono disperati per le soluzioni che hanno adottato e che non funzionano perché consigliati male. Quanti venditori esaltano il proprio prodotto come la soluzione ideale, ma sono solo illuminati da un principio: il profitto personale!

Quando iniziai (più di 20 anni fa) è stata dura, molto dura.

Mi sono sempre occupato di prodotti difficili, ma proprio per questo, sono dovuto diventare un buon tecnico per potere proporre soluzioni che, a prima vista, erano molto più care di quello che offre il normale mercato. Ma proprio questo principio mi ha portato al successo e mi ha fatto riconoscere dai miei clienti (privati, aziende, termotecnici, installatori) come un esperto affidabile e competente.

Se cerchi un prodotto, questo blog non fa per te!

Questo blog l’ho creato per darti le basi per riuscire a focalizzare la tua soluzione.

Pensa bene a cosa ti serve: ti serve un prodotto o un risultato personalizzato per te?

E’ facile ascoltare (passivamente) le meravigliose caratteristiche di una caldaia o pompa di calore.

Come trovare la tua soluzione senza fatica:

…ti piacerebbe trovare questo capitolo, vero? 🙂

Devi imparare almeno le basi per fare il tuo investimento come acquirente attivo. Si, hai capito bene: investimento! Non parlo di spesa.

Se provi a creare qualcosa senza concentrarti sul
profitto, otterrai un risultato DIVERSO dal profitto.

2/5 – Il più comune errore: il budget

Il Budget

Questa bella parola anglofona che è sulla bocca di tutti: il Budget.

Se analizziamo bene il termine Budget questo è quanto riporta Wikipedia:

“Il bilancio di previsione è un documento contabile che generalmente gli enti pubblici e privati sono tenuti a redigere, in cui vengono stabiliti gli atti di previsione relativi a un futuro bilancio, al fine di conseguire un determinato risultato.

Il bilancio di previsione rientra tra gli strumenti fondamentali di programmazione e di controllo dell’attività economica. Esso viene anche detto budget (termine della lingua inglese, derivato dal francese bougette, traducibile in italiano come “borsa”; la voce è poi rientrata in francese come “budget”). Il termine è anche utilizzato fuori dell’ambito aziendale, sia con il suo significato di base, ristretto, ad esempio all’ambito familiare, sia anche – seppur impropriamente, ma diffusamente – per indicare “quanto c’è in cassa da spendere” ossia la “disponibilità” del momento.

Di norma si riferisce all’anno contabile (detto: “esercizio”) successivo a quello in cui viene elaborato.

Il budget che prevede gli aspetti economico-finanziari è denominato profit plan (“programma del profitto”). Nelle aziende che lo utilizzano è strettamente collegato con sistemi di “valutazione delle performance”. Partendo dalla previsione delle vendite e tenendo conto delle scorte esistenti e dei costi da sostenere (ore uomo, materie prime, servizi esterni e così via) espone i ricavi presunti.

È tuttavia da tenere conto che il budget non fornisce una reale situazione economico-patrimoniale previsionale necessaria sia per prevedere i reali flussi di cassa (non solo legati al budget, ma legati anche a tempi previsti di incasso e pagamento) sia per ottenere gli indici di bilancio necessari alla valutazione reale di un’azienda. Al fine di ottenere da un budget tradizionale gli indici di bilancio è fondamentale applicare al budget il metodo della contabilità previsionale che sviluppa in base al budget (o ai budget) una vera e propria contabilità in partita doppia da cui è possibile determinare tutti gli indici di bilancio…”

Puoi immaginare quanto sia complesso determinare il tuo Budget anche se si tratta della semplice “impresa” che è la tua famiglia. Ci vorrebbe un economo esperto per farlo, ma questo non è possibile.

Quante volte mi capita di sentirmi dire: “…per fare questo intervento devo rispettare il nostro Budget famigliare…che è di X,xx €”

Secondo te queste persone hanno un economo personale? Hanno le capacità di fare le stime corrette per stabilire il Budget, come suggerisce la complessa spiegazione tratta da Wikipedia? Non credo.

Bisogna pensare all’ordine in cui si deve affrontare l’analisi di un intervento di miglioramento del sistema di riscaldamento:

1. Analizzare la situazione attuale

2. Analizzare l’intervento da fare

3. Trarre la conclusione: investimento/profitto/tempo

4. Calcolare il Budget

Quindi iniziare dal Budget non è possibile, in quanto il Budget va calcolato in seguito ad un’analisi.

RICORDATI: il Budget non sono i soldi disponibili.

Con questo non voglio illuderti che non servano soldi per trarre profitto da un intervento di efficientamento energetico della tua casa o attività.

Ma questo non significa che serva tutto il capitale iniziale: un’opzione, per esempio, è  quella di spalmare i pagamenti sugli anni del rientro economico (normalmente da 2 a 5 anni a seconda della situazione) sfruttando per esempio un finanziamento che facilmente ha un tasso inferiore al guadagno.

3/5 – Energie rinnovabili

(come investire su qualcosa di tuo con rendimenti del 10% e oltre!)

Investiresti i tuoi soldi a un tasso almeno del 10-20% annuo su qualcosa di tuo?

Il calcolo del valore dell’investimento sull’efficientamento energetico della tua casa o attività viene calcolato solitamente su una durata di almeno 15-20 anni e i conti che ne vengono fuori sono veramente sorprendenti.

Normalmente il rientro economico dell’investimento lo si ha già dopo 2-5 anni!

E dopo… è tutto guadagno.

Ma dopo alcune considerazioni, ecco 2 esempi…

Villetta monofamiliare

Dimensioni

La casa costruita negli anni ’70 misura 250mq con un altezza media di 2,70m.

Consumi

Il sistema di riscaldamento precedente utilizzava come combustibile il GPL con un consumo annuo pari a

4.000 € corrispondenti
a 4.000* litri di GPL.

*( Costo GPL: 1,00 euro CCIA Lucca, iva 10 % inclusa)

Soluzione

Incentivo: Detrazione del 50% sull’IRPEF:

650€/anno x 10 anni = 6.500 €

COSTI:

Caldaia ed accessori: 9.000 €

Canna Fumaria: 1.000 €

Installazione: 3.000 €

———————————————

TOTALE: 13.000 €

Confronto Consumi

4.000 € di GPL contro 1.288 € di legna, risparmio di 2.712 €/anno

Ammortamento semplice

Con l’ausilio della detrazione del 50% sull’irpef,
l’ammortamento semplice dell’investimento diventa di:

13.000€ – 6.500€ = 6.500€ : 2.712€ = 2,4 anni
poco più di 2 anni !!!

Ritorno dell’investimento:

ROI : RISULTATO OPERATIVO/ CAPITALE INVESTITO NETTO OPERATIVO

In questo caso:

2.712€ (risparmio annuo combustibile)
+ 650€ (recupero IRPEF 50%)
/ 13.000€ (investimento totale) =

(redditività dell’investimento per i primi 10 anni)

e dopo rimangono sempre i 2.712€  di risparmio annuo per tutta la vita dell’impianto

Azienda agricola

Dimensioni

La serra adibita alla coltivazione e vendita
di varie tipologie di fiori esotici, che necessitano di una temperatura di circa 20°C per tutta la stagione invernale, ha una superficie di 720 m² con un’altezza di max. di 4,5 m e min. di 2,4 m

(con previsione di ampliamento)

Consumi

Il sistema di riscaldamento precedente utilizzava come combustibile il gasolio con un consumo annuo pari a 15.680 € corrispondenti
a 16.000* litri di gasolio.

*( Costo gasolio per serre: 0,98 euro CCIA Lucca, iva 10 % inclusa, zolfo contenuto 0,035%)

Soluzione

L’incentivo (conto termico)

Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa; (art. 4, comma 2, lettera b):

4.700/anno x 5 anni = 23.500 €

COSTI:

Caldaia ed accessori: 30.000 €

Canna Fumaria: 2.000 €

Installazione: 8.000 €

———————————————-

TOTALE: 40.000 €

Confronto Consumi

15.680 € di gasolio contro 7.680 € di pellet, risparmio di 8.000 €/anno

Ammortamento semplice

Con l’ausilio del Conto Termico,
l’ammortamento semplice dell’investimento diventa di:

40.000€ – 23.500€ = 16.500€ : 8.000€ = 2,06 anni
2 anni !!!

Ritorno dell’investimento:

ROI : RISULTATO OPERATIVO/ CAPITALE INVESTITO NETTO OPERATIVO

In questo caso:

8.000 (risparmio annuo combustibile)
+ 4.700 (Conto Termico)
/ 40.000 (investimento totale) =

(redditività dell’investimento per i primi 5 anni, dopo rimangono sempre gli 8.000€ di risparmio annuo per tutta la vita dell’impianto)

Mi capita spesso di sentirmi dire: “…grazie Sig. Gaza per l’interessante e professionale proposta che mi ha fatto, ma lo farò l’anno prossimo perché ho avuto diverse spese…”

Secondo te è un ragionamento corretto?

Oppure, proprio perché ha meno soldi disponibili, sarebbe il caso di sfruttare un’opportunità di guadagno?

Ricordati che neanche il peggiore dei finanziamenti avrebbe un tasso sfavorevole a fare l’operazione.

4/5 – Ricordati: devi procedere con un certo ordine per guadagnare dal tuo investimento

1. Analizzare la situazione attuale

2. Analizzare l’intervento da fare

3. Trarre la conclusione: investimento/profitto/tempo

4. Calcolo del Budget

5/5 – I rischi dell’investimento

Quali sono le variabili che possono mettere a rischio il tuo investimento?

Potrebbe essere un fattore negativo l’andamento del petrolio nel rapporto con l’energia rinnovabile che utilizzi, ma sia l’andamento storico che la tendenza attuale darà sempre più vantaggi all’energia rinnovabile.

Hai visto le tabelle del rendimento dell’investimento che ho riportato poco sopra. Solitamente, grazie agli incentivi, il rientro economico lo si ha dopo circa 2-5 anni. Ma non credo che tu voglia fare l’investimento solo per pareggiare i conti e quindi….

Ricordati!

Più a lungo dura la caldaia o la pompa di calore e più guadagni.

Nei prossimi articoli ti darò le informazioni più importanti per scegliere la caldaia o la pompa di calore idonea a fare il tuo migliore investimento.